Assegno unico per le famiglie: quali bonus verranno eliminati?

Con l’introduzione dell’assegno unico per le famiglie con figli verranno eliminati bonus e agevolazioni; ecco quali.

Assegno unico per le famiglie: quali bonus verranno eliminati?

L’assegno unico universale potrebbe essere realtà dal 1° gennaio 2021, anche se al momento mancano 7 miliardi di euro all’appello.

Una misura che andrà ad interessare 11 milioni di famiglie con figli a carico, dal 7° mese di gravidanza a 18 anni (con possibilità di estenderlo fino ai 21 anni), il quale assorbirà buona parte dei bonus famiglia previsti oggi. Nel dettaglio, l’assegno unico andrà a sostituire 8 dei bonus e detrazioni esistenti; è per questo motivo che bisognerà fare molta attenzione agli importi di questo nuovo assegno, in quanto sarà necessario che non ci siano famiglie penalizzate dal passaggio.

A tal proposito l’Ufficio Parlamentare di Bilancio ha spiegato che qualora si optasse per la formula di un assegno unico da 240 euro mensili che si riduce progressivamente fino ad arrivare ai 55 mila euro di ISEE ci sarebbe una perdita, rispetto ad oggi, di oltre 600 euro l’anno per quasi un terzo delle famiglie, ossia per quelle che sono sopra i 40 mila euro di ISEE.

Con la formula che parte da 200 euro mensili per arrivare a 100 euro per i redditi fino a 55 mila euro, invece, ci sarebbe la penalizzazione per un quarto delle famiglie del ceto medio. Bisognerà fare attenzione, quindi, anche perché - come anticipato - con l’assegno universale saranno ben 8 i bonus, e le agevolazioni, che non potranno più essere richieste dalle famiglie.

Vero che con l’assegno unico familiare si andrà a semplificare l’attuale sistema, sintetizzando i vari bonus famiglia in uno solo, ma affinché il passaggio possa dirsi positivo è necessario che nessuno prenda meno di ora.

Ma quali sono i bonus e le agevolazioni che non ci saranno più con il passaggio all’assegno unico familiare? Facciamo chiarezza.

Assegno unico per le famiglie: quali bonus saranno eliminati?

Come anticipato, l’Esecutivo ha intenzione di fare arrivare i primi assegni già da gennaio; le somme saranno in busta paga per i lavoratori subordinati, oppure riconosciuti come crediti di imposta per gli altri contribuenti.

L’importo non è stato ancora deciso, tuttavia sono già chiare le maggiorazioni: l’assegno, infatti, sarà maggiorato per ogni figlio successivo al secondo, così come pure per ogni figlio disabile. Per far sì che l’assegno unico è previsto un costo di circa 22 miliardi di euro; 15 di questi verranno recuperati dal taglio dei bonus famiglia oggi esistenti, ma altri 7 miliardi dovranno necessariamente essere stanziati in Legge di Bilancio. Una cifra impegnativa, che il Governo sembra comunque interessato a reperire.

Nel dettaglio, con il passaggio all’assegno unico per le famiglie dovrebbero sparire i seguenti bonus e agevolazioni:

  • Assegni per il nucleo familiare;
  • Assegni familiari;
  • Detrazioni per figli a carico;
  • Detrazioni per famiglie numerose;
  • Bonus bebé;
  • Bonus mamma domani da 800,00€;
  • Assegno per il 3° figlio;
  • Prestiti agevolati garantiti per le famiglie con figli.

L’unico bonus che resterebbe, quindi, è quello per il rimborso delle spese per l’asilo nido. Anche il Reddito di Cittadinanza, ma in quel caso non si tratta di un bonus bensì di un ammortizzatore sociale collegato ad una politica attiva, non verrebbe intaccato dal passaggio all’assegno unico per le famiglie che - ricordiamo - spetterà tanto ai lavoratori quanto ai disoccupati.

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