Assegno di ricollocazione, ecco come si prenota online sul sito ANPAL

Assegno di ricollocazione, la domanda per la prenotazione dell’importo può essere presentata online sul sito ANPAL dal 24 luglio 2018. Ecco le istruzioni per i lavoratori in CIGS.

Assegno di ricollocazione, ecco come si prenota online sul sito ANPAL

Si può presentare a partire dal 24 luglio 2018 la domanda per l’assegno di ricollocazione.

Potranno prenotare l’assegno secondo le istruzioni contenute nella nota ANPAL n. 9352/2018 i lavoratori in CIGS coinvolti in accordi di ricollocazione (cassa integrazione guadagni straordinaria).

Per beneficiare dell’importo dell’assegno di ricollocazione, erogato in base al profilo di occupabilità del richiedente, la domanda dovrà essere presentata online entro 30 giorni dalla data di sottoscrizione dell’accordo di ricollocazione.

La prenotazione dell’assegno di ricollocazione dovrà essere effettuata accedendo al sito predisposto dall’ANPAL e in base alle istruzioni riportate nella nota del 23 luglio 2018 e che di seguito si riportano.

Assegno di ricollocazione, ecco come si prenota online sul sito ANPAL

Per prenotare l’assegno di ricollocazione a partire dal 24 luglio 2018 sarà necessario accedere all’indirizzo http://adrcigs.anpal.gov.it, previa registrazione sul portale ANPAL.

Dopo aver effettuato l’accesso al sito dell’ANPAL sarà possibile visualizzare i dati acquisiti dal sistema in fase di registrazione e sarà necessario inserire le seguenti informazioni:

  • Codice fiscale dell’azienda;
  • Numero di telefono cellulare del lavoratore;
  • Conferma o modifica dell’indirizzo e-mail precedentemente indicato in fase di registrazione;
  • l’avvenuta lettura dell’Informativa sul trattamento dei dati personali (obbligatoria per poter procedere nella richiesta).

Dopo aver confermato l’operazione, il portale online fornirà al soggetto che ha richiesto l’assegno di ricollocazione una comunicazione da stampare all’interno della quale sarà contenuto il numero di prenotazione dell’assegno, la data e l’ora in cui è stata inserita la richiesta.

A seguito dell’invio della richiesta di prenotazione, l’ANPAL effettuerà le dovute verifiche sulla spettanza dell’assegno di ricollocazione per il lavoratore in CIGS, nonché la presenza di un accordo di ricollocazione stipulato. Al richiedente sarà inviata tramite mail una comunicazione e, entro i successivi 30 giorni, sarà possibile inserire i dati utili per la propria profilazione e scegliere a quale soggetto erogatore affidarsi per il percorso di ricollocazione.

Tutte le indicazioni nel dettaglio sono fornite nella nota ANPAL pubblicata il 23 luglio 2018 che di seguito si allega:

ANPAL - nota operativa assegno di ricollocazione CIGS n. 9352 del 23 luglio 2018
Prime indicazioni operative per la presentazione di richiesta di assegno di ricollocazione, ai sensi dell’articolo 24bis del d.lgs. 148/2015, come introdotto dall’articolo 1, comma 136, della legge n. 205/2017 (cd. AdR CIGS).

Per ulteriori dettagli, i lavoratori possono far riferimento al manuale pubblicato per i lavoratori in CIGS.

Accordo di ricollocazione: gli adempimenti del datore di lavoro

La nota dell’ANPAL ricorda che il datore di lavoro dovrà inviare l’accordo di ricollocazione entro il termine di sette giorni dalla data di stipula.

Oltre all’accordo, i datori di lavoro dovranno inviare, un prospetto, in formato excel, contenente i dati dei lavoratori coinvolti dal programma di riorganizzazione ovvero di crisi aziendale presentato ai sensi dell’articolo 21, commi 2 e 3, del d.lgs. 148/2015 (nome, cognome, codice fiscale, sede di assunzione e data di assunzione).

Una volta ricevute tali informazioni, sarà cura di ANPAL, in questa prima fase, il caricamento dei dati dell’accordo di ricollocazione a sistema.

Cos’è e come funziona l’assegno di ricollocazione

L’assegno di ricollocazione, si ricorda, consiste in un contributo erogato per migliorare la possibilità di reinserimento nel mondo del lavoro per lavoratori in stato di disoccupazione.

Con la Legge di Bilancio 2018 la platea dei destinatari dell’assegno ricollocazione è stata estesa ai lavoratori coinvolti negli accordi di ricollocazione nelle ipotesi di cassa integrazione guadagni straordinaria per riorganizzazione aziendale o crisi.

A differenza di altri contributi a sostegno del reddito, l’importo riconosciuto (pari ad un minimo di 250 euro e fino a 5.000 euro) non viene incassato dal lavoratore bensì dall’Ente che presta servizio di assistenza nella ricerca di lavoro e tali soggetti potranno incassare l’importo soltanto dopo che il lavoratore avrà stipulato un nuovo contratto.

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