Assegno di mantenimento: spetta se il matrimonio dura pochi mesi?

La durata del matrimonio è uno dei fattori che concorre alla determinazione dell’assegno di mantenimento dopo separazione o divorzio. Se molto breve il giudice può ridurlo o negarlo.

Assegno di mantenimento: spetta se il matrimonio dura pochi mesi?

Se il matrimonio dura pochi mesi l’assegno di mantenimento potrebbe essere a rischio. Infatti tra i principi che guidano i giudici nella determinazione dell’assegno dopo la separazione o il divorzio c’è la durata del vincolo.

Questo perché quando la coppia decide di sciogliere il matrimonio dopo pochi anni o pochi mesi, magari senza figli, non si rafforza la collaborazione familiare e le aspettative sul tenore di vita che sono alla base dell’assegno di mantenimento.

Per questo il giudice potrebbe stabilire un importo assai ridotto - quasi simbolico - dell’assegno divorzile o addirittura negarlo, qualora non ci fossero le condizioni che fanno nascere l’obbligo. Di recente la Corte di cassazione si è espressa sul caso stabilendo che la breve durata della convivenza può mettere a rischio il diritto al mantenimento. Di seguito i dettagli della decisione.

Assegno di mantenimento matrimonio breve

Uno degli argomenti più dibattuti dalla giurisprudenza è il diritto all’assegno di mantenimento dopo la fine del matrimonio o la separazione coniugale. Sappiamo che su questo punto vi è una evoluzione continua: il principio del “tenore di vita” è stato abolito e al suo posto sono subentrati una serie di fattori che concorrono alla nascita del diritto e alla determinazione dell’importo. Tra questi c’è anche la durata del matrimonio, insieme alla condizione economica dei coniugi, alla presenza di figli e al contributo dato alla vita familiare.

Dunque se il matrimonio è durato pochi mesi o pochi anni il giudice potrebbe valutare che non ci sono i presupposti per far scattare l’assegno divorzile, ciò perché il breve tempo non ha messo in atto o consolidato i doveri nascenti dal matrimonio: assistenza materiale e morale, educazione della prole, doveri di solidarietà.

Quindi non si esclude che se il matrimonio dura pochi mesi l’importo dell’assegno potrà essere ridotto e in alcuni casi negato.

Ma questa non è una regola. Ogni caso ha le sue peculiarità che il giudice deve valutare accuratamente. Oltre alla durata del matrimonio è determinante anche la situazione patrimoniale e reddituale dei due coniugi, anche se molte cose sono cambiate rispetto al passato: per far nascere il diritto all’assegno divorzile non basta più che tra marito e moglie ci sia una forte disparità economica. Il principio del “mantenimento dello stesso tenore di vita” in corso di matrimonio non è più in vigore sia per l’assegno di divorzio che per l’assegno di separazione, ora ci sono altri criteri: la funzione riequilibratrice del reddito, quella compensativa e assistenziale.

Tuttavia se la durata del matrimonio non è stata così significativa da comportare la creazione di un rapporto familiare consolidato, il coniuge economicamente più debole non avrà comunque diritto a percepire l’assegno.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories