Asili nido, novità nella Regione Lazio: aperti anche di notte, presto gratis per tutti

Regione Lazio, dopo 40 anni cambia la normativa sui servizi per l’infanzia: nasce il sistema integrato 0-6, obiettivo è avere asili nido aperti anche la notte e gratuiti per tutti.

Asili nido, novità nella Regione Lazio: aperti anche di notte, presto gratis per tutti

Asili nido nel Lazio, importanti novità dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale della legge che introduce il nuovo sistema integrato, dando vita ad un unico percorso continuo di formazione che coinvolgerà i bambini nell’età prescolare, quindi dai 0 ai 6 anni.

Una legge che va a sostituire una normativa vecchia di quarant’anni e che andrà ad introdurre diverse novità in favore delle famiglie che hanno necessità di usufruire dei servizi per l’infanzia, uno su tutti gli asili nido.

Ad indicare alcune delle novità approvate grazie alla legge 99/2020, con cui viene istituito il sistema integrato di educazione e istruzione per l’infanzia, è Eleonora Mattia, presidente della commissione Lavoro, Giovani, Istruzione e Pari opportunità della Regione Lazio, nonché prima firmataria della legge. Come prima cosa questa ha spiegato che verrà applicato quanto previsto dalla normativa nazionale in materia di reclutamento degli educatori: d’ora in avanti, infatti, per lavorare negli asili nido del Lazio non sarà sufficiente il diploma di maestra d’asilo in quanto sarà necessariamente richiesto il titolo di studio universitario (Laurea in Scienze dell’Educazione, classe L-19).

Ma le novità più importanti andranno ad interessare le famiglie: l’obiettivo della Regione Lazio, infatti, è quello per cui tutti dovranno avere accesso al nido e per questo saranno previsti dei voucher specifici per coloro che si trovano in condizioni di disagio economico, con l’intento però di arrivare a rendere l’accesso agli asili nido gratuito per tutti. Le risorse stanziate sono pari a 10,5 milioni per il 2020, 17 milioni per il 2021 e 21 milioni per il 2022, alle quali si aggiungeranno quelle in arrivo grazie ai trasferimenti statali.

Insomma, un progetto ambizioso che oltre a puntare agli asili nido gratuiti per tutti prevede anche altre novità, come quella per cui le strutture potranno anche offrire un servizio notturno.

Asili nido aperti per 24 ore? La novità della Regione Lazio

Come spiegato da Eleonora Mattia, una volta che l’introduzione del sistema integrato 0-6 sarà a regime gli asili nido saranno aperti sempre, anche di notte.

Al momento si tratta solo di un progetto sperimentale che verrà avviato esclusivamente in alcune strutture selezionate, ma l’intento è di estenderlo a tutti i servizi educativi.

Nel dettaglio, questa novità autorizza i servizi educativi aziendali a promuovere un servizio che - esclusivamente sulla base di specifiche e documentate esigenze lavorative dei genitori - prevede l’apertura dell’attività anche di notte, nonché nei giorni festivi come la domenica, o anche durante le vacanze di Natale e quelle estive. Insomma, un servizio a disposizione 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, ma solo per quei genitori che nelle suddette giornate saranno lavorativamente impegnati.

Nasce il sistema integrato 0-6 nel Lazio: le altre novità

Ci sono però altre novità previste dalla legge sul sistema integrato 0-6 approvata dalla Regione Lazio. Come detto in precedenza, l’aggiornamento della normativa regionale obbliga tutti gli educatori che saranno impiegati presso gli asili nido ad aver conseguito la laurea in Scienze dell’Educazione (ovviamente questo varrà per le assunzioni che verranno effettuate d’ora in avanti).

Inoltre, per quanto riguarda la cosiddetta “sezione lattanti” viene stabilito che per questa dovrà esserci una quota di riserva per un numero di posti non inferiore al 20% rispetto a quelli autorizzati.

Cambia anche l’orario per gli asili nido, in quanto viene stabilito che a partire dalla mattina, si andrà da un minimo di 6 ad un massimo di 12 ore. Andrà garantita l’apertura per minimo 5 giorni alla settimana per dieci mesi all’anno.

È previsto anche un servizio sperimentale che prevede l’apertura diurna, a offerta pubblica, che potrà essere attivata in strutture ricettive quali fattorie, agriturismi e riserve naturali.

Infine, è competenza dei Comuni definire i criteri di accesso ai servizi educativi a offerta pubblica, riconoscendo voucher alle famiglie in difficoltà economica.

L’importante è dare la priorità ai casi di disabilità e BES (bisogni educativi speciali), nonché alle famiglie con due o più figli in età di obbligo scolastico e alla situazioni di disagio sociale o economico. Ci saranno inoltre altri fattori che andranno ad influire sull’ordine di priorità: ad esempio l’essere una famiglia monoparentale, oppure quando entrambi i genitori sono lavorativamente impegnati.

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