Ascolti TV: vince Buonvino su RAI 1 con poco meno di 3 milioni di spettatori. Ecco i programmi più visti della serata di ieri, giovedì 14 maggio 2026.
Ascolti TV: la serata di giovedì 14 maggio 2026 ha seguito la falsa riga delle ultime uscite. Lontani i fasti di Don Matteo e Uno Sbirro in Appennino sulla RAI, si ripropone la serie TV nuova di zecca inaugurata settimana scorsa, che ha già conquistato una buona fetta di pubblico. Per Mediaset, invece, si ripropone la solita dizi turca di richiamo. Sullo sfondo, come ogni giovedì, programmi di intrattenimento, contenitori di attualità e politica - che ogni sera trovano spazio tra le reti secondarie dei palinsesti TV - con poco cinema.
Su RAI 1 è andata in onda la seconda e ultima puntata della serie TV in prima visione Buonvino - Misteri a Villa Borghese, con Giorgio Marchesi e Serena Iansiti. Di contro, invece, CANALE 5 ha proposto la soap Forbidden Fruit, che riscuote sempre un discreto successo. Chi avrà vinto stavolta nei dati audience?
Vince il finale di stagione di Buonvino su RAI 1 con poco meno di 3 milioni di spettatori e il 17,9% di share. Si mantiene sui suoi livelli Forbidden Fruit, che registra più di 1,8 milioni di spettatori e il 13,2% di share.
Ma, come detto, come ogni giovedì anche ieri in onda su RAI 3 abbiamo ritrovato Geppi Cucciari e il suo Splendida Cornice, che se l’è vista con Dritto e Rovescio e PiazzaPulita. Su RAI 2, invece, spazio alla seconda semifinale dell’Eurovision 2026 da Vienna.
Nell’access prime time, invece, ritorna il solito duello tra Gerry Scotti e Stefano De Martino. Vince Affari Tuoi su RAI 1 con 4.823.000 spettatori (23,4% di share); battuta, stavolta, La Ruota della Fortuna su CANALE 5, che non va oltre 4.596.000 spettatori e il 22,2% di share.
Ascolti TV giovedì 14 maggio 2026: i programmi più visti di ieri sera
Ecco i dati AUDITEL completi dei programmi più visti di ieri sera. Vince ma in calo Buonvino su RAI 1, non decolla l’Eurovision 2026.
- RAI 1 - Buonvino - Misteri a Villa Borghese: 2.937.000 spettatori (17,9% di share)
- CANALE 5 - Forbidden Fruit: 1.847.000 spettatori (13,2% di share)
- RAI 2 - Eurovision 2026 - Semifinale: 1.286.000 spettatori (6,9% di share)
- ITALIA 1 - Le Iene: 1.212.000 spettatori (9,7% di share)
- RETE 4 - Dritto e Rovescio: 1.089.000 spettatori (8,8% di share)
- RAI 3 - Splendida Cornice: 882.000 spettatori (5,7% di share)
- LA7 - PiazzaPulita: 832.000 spettatori (6,2% di share)
- NOVE - Comedy Match: 518.000 spettatori (3,1% di share)
- TV8 - Skyfall: 199.000 spettatori (1,5% di share)
Costi e budget dei programmi TV di ieri sera, giovedì 14 maggio 2026
Buonvino - Misteri a Villa Borghese è andato in onda ieri sera su RAI 1 con la seconda e ultima puntata della nuova miniserie crime diretta da Milena Cocozza e tratta dai romanzi di Walter Veltroni. Il protagonista è Giovanni Buonvino, vicequestore interpretato da Giorgio Marchesi, poliziotto idealista costretto a reinventarsi dopo un grave errore durante un blitz. La storia si sviluppa tra indagini e misteri nel cuore di Roma, con particolare attenzione agli scenari di Villa Borghese.
Dal punto di vista produttivo, la fiction è realizzata da Palomar in collaborazione con Rai Fiction, società già dietro successi come Il Commissario Montalbano. Secondo le informazioni disponibili, non sono stati diffusi dati ufficiali sul budget complessivo né sui costi delle singole puntate, ma la scelta di girare quasi interamente nella Capitale suggerisce una produzione orientata più alla valorizzazione delle location che a effetti spettacolari. Anche sul fronte cachet non esistono cifre confermate.
Di contro, CANALE 5 schierava una delle sue dizi turche di maggior successo, andata in onda ieri come sempre in prima serata: Forbidden Fruit (titolo originale Yasak Elma), la soap melodrammatica che racconta intrighi, passioni e… soldi nell’alta società di Istanbul. La serie – che in Italia è approdata dal 30 giugno 2025 in daytime e da tempo conquista anche il prime time – vede al centro la vita di due sorelle molto diverse: Yıldız, ambiziosa e in cerca di lusso, e Zeynep, più etica e riservata, immerse in piani di seduzione, divorzio e nuove relazioni.
Prodotta dall’emergente casa turca Medyapım e distribuita internazionalmente da Calinos Entertainment, Forbidden Fruit conta 6 stagioni e 177 episodi originali, trasformati in circa 499 puntate italiane grazie al diverso formato da 40-45 minuti.
Dal punto di vista economico, non esistono dati ufficiali pubblici sul budget complessivo della produzione; tuttavia, le dizi turche di alto profilo – specialmente quelle esportate in oltre 70 Paesi – tendono ad avere costi di produzione elevati per mantenere scenografie, location e cast di primo livello. Forbidden Fruit è stata girata principalmente a Istanbul e nelle aree di Sarıyer, Beykoz e Beyoğlu, scenari che contribuiscono a un’immagine di lusso che richiede investimenti sostenuti.
Per quanto riguarda i cachet degli attori, le cifre non sono ufficiali ma secondo stime del settore le star principali come Eda Ece (Yıldız) e Şevval Sam (Ender) potrebbero percepire tra i 30.000 e i 50.000 € per episodio, mentre i ruoli minori si attestano su importi più contenuti, pur rimanendo significativi nel mercato delle serie turche.
Da segnalare anche la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026 andata in onda ieri sera su RAI 2 direttamente dalla Wiener Stadthalle di Vienna, confermando ancora una volta la dimensione gigantesca del contest musicale europeo. Sul palco si sono alternate le esibizioni dei Paesi in gara, tra scenografie spettacolari, ospiti internazionali e una macchina organizzativa sempre più imponente. A commentare per il pubblico italiano sono stati Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini, già protagonisti della prima semifinale.
Dal punto di vista economico, l’edizione 2026 dell’Eurovision viene considerata una delle più costose degli ultimi anni. Secondo le stime pubblicate da ECO Austria per il Ministero Federale dell’Economia austriaco, il budget complessivo dovrebbe aggirarsi intorno ai 36 milioni di euro, con Vienna pronta a investire direttamente fino a 22,6 milioni. Una cifra inferiore rispetto ai circa 64 milioni spesi da Basilea nel 2025, ma comunque enorme per uno show televisivo europeo.
Anche l’indotto previsto è gigantesco: si parla di 57 milioni di euro di ritorno economico e circa 88mila visitatori attesi in città. Sul fronte cachet, invece, la situazione resta invariata rispetto alla tradizione Eurovision: i cantanti non percepiscono compensi dalla EBU o dall’emittente organizzatrice, ma puntano tutto sulla visibilità internazionale e sull’effetto mediatico post-gara.
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