Appuntamento con la data di stacco cedola sull’unico BTP Valore senza premio fedeltà e, ad oggi, dalla durata più lunga delle 7 serie
Ha già compiuto un anno di vita l’unico bond MEF della famiglia dei Valore che a scadenza non prevede il premio fedeltà. Fu quasi un mezzo shock per gli investitori retail che tanto amano sia la cedola trimestrale che l’extra bonus a scadenza. Tuttavia, il MEF compensò il mancato incasso con una clausola che 15 mesi fa passò in sordina, ma che con il senno del poi ha acquistato maggiore rilevanza. Vediamo di cosa stiamo parlando, anticipando solo che lunedì 25 arriva la cedola del BTP Più che prezza a sconto del 2% sul valore finale.
Le caratteristiche principali del BTP Più
A fine gennaio ‘25 il Dipartimento del Tesoro annunciò che dal 17 al 21 febbraio avrebbe collocato una quinta serie di BTP Valore. Tuttavia, per distinguerla dalle precedenti viste le caratteristiche peculiari che la connotavano, e che diremo a breve, ne cambiò il nome in BTP Più.
Il bond ha doppio ISIN, di cui uno per il solo periodo di collocamento, IT0005634792, e l’attuale ordinario IT0005634800. Ha data regolamento e godimento al 25/02/2025 e scadenza allo stesso giorno del 2033, per una durata di 8 anni in origine. Ad oggi è l’unico dei Valore ad avere l’orizzonte temporale più lungo, mentre gli altri durano dai 7 ai 4 anni in origine.
È un aspetto tutt’altro che irrilevante, perché maggiore è la durata e più aumenta la sua volatilità di mercato. Forse, ma è solo un nostro pensiero, l’Esecutivo non voleva percorrere lo stesso errore del Governo precedente quando emise i BTP Futura, tutti di lungo termine. Quest’ultimi hanno durate dagli 8 ai 16 anni in origine, cedole step-up come i Valore ma, rispetto a quest’ultimi, sono nati quando i tassi erano ai minimi. Per cui quando gli yield hanno ripreso a salire i loro corsi si sono inabissati di tanto sotto la parità. Oggi nessuna delle 4 serie dei Futura è sopra cento (il Futura ’37 prezza addirittura a 78,08), con il picco toccato nell’ottobre del ’23.
Considerato che si tratta di emissioni speciali per famiglie e piccoli investitori, è una pessima idea far inserire loro in portafoglio bond lunghi.
leggi anche
Grosse novità per chi vincola i soldi alle Poste da 6 a 18 mesi sui libretti di risparmio postale Smart
I tassi cedolari annui lordi del bond senza premio fedeltà
Nei cinque giorni di collocamento del febbraio ’25 il Tesoro raccolse 14.905,67 milioni di euro a fronte dei 451.831 contratti registrati. Ne derivò un taglio medio a contratto di quasi 33mila euro (per la precisione, € 32.989,48), in linea con altri lanci similari.
L’obbligazione stacca cedole trimestrali, 4 in un anno, ad ogni 25 di maggio, agosto, novembre e febbraio. Inoltre su questa serie furono ritoccati, dopo i cinque giorni di collocamento, i tassi cedolari preannunciati alla vigilia. Gli attuali definitivi sono:
- 2,85% lordo nel 1°, 2°, 3° e 4° anno (invece di 2,80% della vigilia). Lunedì 25, quindi, arriverà la 1° cedola del 2° anno di vita, lo 0,7125% % lordo trimestrale;
- 3,70% nel 5°, 6°, 7° e 8° anno (invece di 3,60% della vigilia);
- nessun premio fedeltà finale ma la possibilità, al termine dei primi 4 anni, di rimborso anticipato alla pari a discrezione del titolare del bond. Una sorta di callability rimessa nelle mani del creditore, mentre sui corporate bond è in genere nelle mani del debitore. L’opzione, però, è data solo ai titolari dell’ISIN IT0005634792, sia per l’intero capitale investito o anche solo di una sua quota. Quanto al suo esercizio, il MEF ne comunicherà a tempo debito la finestra temporale di richiesta (tra il 29 gennaio e il 16 febbraio 2029).
leggi anche
9,50% per 2 anni e 6% per altri 2 su questo callable bond in dollari. Conviene comprare?
Quanto rende questo BTP Valore senza premio fedeltà?
Per circa 11 mesi il titolo ha costantemente prezzato sopra la parità, al netto del primo mesetto di vita del ‘25. Poi a febbraio ’26 ha segnato il minimo annuo e storico (ad oggi) a 101,17 prima di segnare il minimo di sempre (ad oggi) a 96,93. In pratica il titolo è arrivato a prezzare fino al 3% di sconto sul valore di rimborso finale a 100.
Giovedì 21 ha chiuso la seduta di contrattazioni a 98,16 per un rendimento effettivo a scadenza del 3,65% (dati: Borsa Italiana). Nel corso della seduta, però, ha segnato un minimo daily a 97,95, per cui acquistarlo con uno sconto del 2% non è affatto impossibile. Certo, i corsi potrebbero repentinamente tornare a salire come pure a scendere. Al riguardo la duration modificata è a 5,87.
Chi lo acquistasse oggi sul mercato secondario si garantirebbe un effettivo a scadenza maggiore di chi lo ha comprato in origine (3,275%). In generale, più a sconto si acquista rispetto al valore di rimborso finale, e più ricco è il rendimento a quella data. Oltre alle cedole periodali si incasserà anche la plusvalenza data dall’obbligo (salvo default) dell’emittente del rimborso alla pari del valore nominale del titolo sottoscritto.
leggi anche
Altro che BTP. Questi titoli di Stato hanno rating alto e rendimenti oltre il 4% già a 1 anno di durata
Lunedì 25 arriva la cedola del BTP Più che prezza a sconto del 2% sul valore finale
Alla luce dei corsi attuali si comprende meglio la portata del diritto al rimborso alla pari offerta dal MEF in emissione. Laddove le cose dovessero andare male negli anni a venire, ci sarà sempre la possibilità di disinvestire alla pari a metà durata, tra 2,75 anni. Tuttavia, con il passare dei mesi e dei trimestri si produrranno almeno 3 effetti:
- si ridurrà la vita fruttifera del titolo;
- si ridurrà la duration del BTP;
- si avvicinerà sempre più la data di passaggio di step dalla cedola più ricca dell’attuale. Morale, i corsi reggeranno molto meglio alle crisi di comparto e, molto probabilmente, recupereranno terreno rispetto ai livellli attuali. Tuttavia, dovremo attendere il 2029 per averne la certezza.
Vista con gli occhi dell’acquirente attuale, invece, il titolo diventa interessante in vista del probabile recupero delle quotazioni. Il dubbio è quando ciò avverrà, sperando che non si tratti della naturale scadenza. Fermo restando che tanto l’acquirente attuale, quanto quello della prima ora, comunque non incasseranno alcun premio fedeltà finale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA