Debutta un nuovo spazio promozionale integrato nelle conversazioni ChatGPT. Ecco cosa sappiamo sugli annunci pubblicitari di OpenAI e su come le aziende potranno sfruttarli.
Gli annunci pubblicitari sono pronti a fare il loro ingresso su ChatGPT. OpenAI ha annunciato l’introduzione di contenuti sponsorizzati all’interno del chatbot, aprendo di fatto un nuovo canale di visibilità per brand e aziende interessati a intercettare gli utenti nel momento stesso in cui esprimono un bisogno o pongono una domanda.
Si tratta di una svolta storica nel modello di business dell’azienda che, fino a oggi, aveva puntato quasi esclusivamente sugli abbonamenti, ma che ora inizia a esplorare concretamente il potenziale della pubblicità come leva di crescita.
Il cambio di rotta è legato ai conti. OpenAI spende miliardi di dollari l’anno in data center e partnership tecnologiche, con stime che parlano di investimenti complessivi che potrebbero superare i 1.000 miliardi di dollari entro il 2030. Nonostante ricavi ricorrenti annui dichiarati intorno ai 20 miliardi di dollari, l’azienda non avrebbe ancora raggiunto il pareggio di bilancio.
Con la maggioranza degli utenti ferma al piano gratuito, la pubblicità appare come una leva quasi “obbligata” per sostenere i costi e preparare il terreno a una possibile quotazione in Borsa.
leggi anche
Elon Musk vuole un risarcimento di $134 miliardi da Microsoft e OpenAI. Di cosa li accusa?
Quali annunci appariranno su ChatGPT
Gli annunci compariranno in fondo alle risposte di ChatGPT, in un’area separata e chiaramente etichettata come contenuto sponsorizzato. OpenAI parla di “prodotti o servizi pertinenti alla conversazione in corso”: se un utente chiede consigli su un acquisto, potrebbe vedere link commerciali o suggerimenti sponsorizzati coerenti con il tema trattato. Il formato, almeno nella fase iniziale, sarà discreto e integrato nell’interfaccia, senza interferire con il testo generato dal modello.
La pubblicità non sarà mostrata a tutti. In una prima fase, OpenAI testerà gli annunci sugli utenti del piano gratuito e su quelli abbonati a ChatGPT Go, la nuova offerta a basso costo che l’azienda sta distribuendo progressivamente. Il debutto avverrà inizialmente negli Stati Uniti, con l’obiettivo di valutare il funzionamento del modello pubblicitario prima di un’eventuale estensione ad altri mercati. Restano invece esclusi dagli annunci i piani Plus, Pro, Business ed Enterprise.
leggi anche
OpenAI non è più no-profit. Microsoft acquisisce il 27% della società di ChatGPT per $135 miliardi
Come farsi pubblicità su ChatGPT
Dal punto di vista degli inserzionisti, ChatGPT rappresenta un canale potenzialmente molto interessante. Il chatbot conta tra i 700 e gli 800 milioni di utenti attivi settimanali, una platea enorme che finora non è stata monetizzata attraverso la pubblicità.
OpenAI non ha ancora diffuso dettagli operativi su come acquistare spazi pubblicitari, ma ha chiarito che il sistema utilizzerà l’intelligenza artificiale per valutare il contesto della conversazione e decidere quando mostrare un annuncio sponsorizzato.
La promessa è quella di una pubblicità “contestuale”, basata sul contenuto della chat in tempo reale. Le conversazioni, inoltre, non verranno condivise con i venditori e i dati personali non saranno venduti a terzi. Il concetto chiave è proprio la pertinenza. Secondo OpenAI, gli annunci appariranno solo quando il sistema riterrà che ci sia una connessione diretta con la conversazione in corso. Ma stabilire cosa sia davvero pertinente non è banale.
Il rischio, evidenziato anche da analisti di mercato, è che la pertinenza diventi un criterio elastico, capace di giustificare molte forme di promozione. Anche se relegata in fondo alla chat, infatti, la pubblicità finisce comunque per modificare l’esperienza d’uso complessiva.
leggi anche
I personaggi più amati dei cartoni animati sbarcano su Sora (OpenAI). Disney li cede per $1 miliardo
Privacy e controllo degli utenti
Sul fronte della privacy, OpenAI promette diverse tutele. Gli utenti potranno disattivare la personalizzazione degli annunci, cancellare i dati utilizzati per la pubblicità, chiudere i contenuti sponsorizzati e fornire feedback.
Inoltre, OpenAI ha confermato che gli annunci non saranno mostrati agli utenti sotto i 18 anni e la pubblicità verrà bloccata in presenza di argomenti sensibili come salute e politica. L’azienda di Sam Altman presenta queste precauzioni come parte integrante di un approccio responsabile, anche se per molti osservatori questi accorgimenti rappresentano il minimo indispensabile in un contesto così delicato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA