Anthropic batte OpenAI. La startup AI più ricca al mondo sfiora i 1.000 miliardi di dollari

Donato De Angelis

29 Maggio 2026 - 09:02

Anthropic ora vale 965 miliardi e supera OpenAI. È la startup AI più forte al mondo, e intanto l’IPO si avvicina.

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Anthropic ha chiuso un round di finanziamento da 65 miliardi di dollari, uno dei più grandi nella storia della tecnologia, che porta la valutazione complessiva della società a 965 miliardi di dollari. E per la prima volta supera OpenAI.

La società fondata da Dario Amodei, lo stesso che da OpenAI se n’era andato sbattendo la porta nel 2021, convinto di voler costruire un’AI più sicura e più responsabile, è oggi ufficialmente la startup di intelligenza artificiale più preziosa al mondo.

E pensare che a febbraio Anthropic valeva “solo” 380 miliardi. Tre mesi dopo la società ha quasi triplicato la sua valutazione rimanendo privata, lontana dai riflettori di Wall Street, e costruendo in silenzio quello che i suoi investitori considerano ormai la rivale più credibile di OpenAI. E forse, a questo punto, anche qualcosa di più.

I dettagli dell’ultimo round di Anthropic

Il finanziamento è stato guidato da Altimeter Capital, Dragoneer, Greenoaks e Sequoia Capital. La società ha dichiarato che le risorse serviranno a sostenere la ricerca sulla sicurezza e sull’interpretabilità dei modelli, ad espandere la capacità di calcolo e a scalare i prodotti e le partnership della sua Claude. Ciascuno dei lead investor ha contribuito con oltre 2 miliardi di dollari. A partecipare anche Google, con un impegno nel tempo fino a 40 miliardi, e Amazon, con 5 miliardi di dollari.Il round comprende anche 15 miliardi di investimenti precedentemente impegnati da hyperscaler, tra cui i 5 miliardi di Amazon.

A questi si aggiungono contributi di partner infrastrutturali tra cui Micron Technology, il produttore di chip che nelle stesse ore ha visto la sua capitalizzazione di mercato superare i 1.000 miliardi di dollari per la prima volta.

Perché sono tutti pazzi per Anthropic?

Dietro la cifra da capogiro c’è una storia di crescita dei ricavi che ormai comincia a sembrare strutturale. Il tasso annualizzato dei ricavi di Anthropic ha raggiunto i 47 miliardi di dollari, in salita rispetto ai 30 miliardi di inizio anno e agli appena 10 miliardi del 2025. Il motore principale di questa accelerazione è Claude Code, l’assistente per la programmazione che ha conquistato sviluppatori, startup e grandi aziende impegnate ad automatizzare il lavoro sul software.

Gli investitori non pagano più prezzi premium per demo e promesse, vogliono segnali tangibili che i prodotti di AI stiano diventando parte integrante dei flussi di lavoro reali, in particolare nello sviluppo software, nella cybersecurity, nelle operazioni aziendali e nella ricerca.

Arriva la nuova versione di Claude Opus 4.8

Giovedì, nella stessa giornata dell’annuncio del finanziamento, Anthropic ha rilasciato una nuova versione del suo modello di punta, Claude Opus 4.8, appena 41 giorni dopo il debutto della versione precedente. Ha presentato anche Claude Mythos Preview, un modello focalizzato sulla cybersecurity disponibile solo per un gruppo selezionato di aziende. La direzione strategica è sempre più chiara: dire addio agli assistenti generici e favorire strumenti verticali ad alto valore per settori specifici.

OpenAI vs Anthropic: chi vince la sfida?

L’annuncio porta Anthropic davanti a OpenAI, che aveva raggiunto una valutazione di 852 miliardi nel suo ultimo round di marzo. Secondo fonti citate da Axios, OpenAI sarebbe ora valorizzata intorno ai 730 miliardi, un gap che fino a pochi mesi fa sembrava impossibile.

Ma presto il campo di gioco cambierà. Anthropic dovrebbe sbarcare in Borsa in autunno, mentre OpenAI avrebbe già avviato le pratiche per depositare la documentazione nelle prossime settimane. Per gli investitori istituzionali (e non solo) che ancora non hanno accesso a questi titoli, il conto alla rovescia è già iniziato.

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