Microsoft sta lavorando al suo modello AI pensato per la cybersecurity. E intanto, arrivano strumenti per la protezione dei dati dedicati alle aziende.
I nuovi modelli di intelligenza artificiale sono sempre più imprevedibili, come dimostrato dai recenti casi di ChatGPT sfuggito al controllo dell’essere umano e capace di violare interi sistemi in qualche minuto. Una serie di incidenti che ha sottolineato come sia sempre più importante avere tecnologie in grado di contrastare gli attacchi basati sull’AI.
Microsoft è stata tra le prime aziende a muoversi in questo senso e, nella giornata di ieri, ha ampliato la sua gamma di strumenti di sicurezza con nuovi tool progettati per aiutare le aziende a proteggere le proprie reti informatiche. L’idea è di utilizzare gli stessi tool che vengono sfruttati per attaccare, avendo dalla propria la potenza messa involontariamente nelle mani degli hacker.
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Il nuovo modello AI di Microsoft
In questo contesto si inserisce MAI-Cyber-1-Flash, il nuovo modello di intelligenza artificiale targato Microsoft che è stato addestrato per la sicurezza informatica. Il sistema, fa sapere l’azienda, ha appreso le sue competenze analizzando decenni di dati raccolti in risposta agli attacchi hacker subiti dai suoi clienti.
Il database usato per l’addestramento è enorme, considerando che Microsoft dalla sua ha il sistema operativo Windows, la posta elettronica di Outlook e il cloud computing di Azure, tre dei servizi più utilizzati in assoluto e più spesso bersagli di attacchi informatici.
A differenza di altri colossi tech leader nel settore dell’AI, Microsoft non ha voluto condividere il nuovo modello con beta tester indipendenti prima del rilascio. Ma anzi, conscia dei risultati ottenuti, l’azienda ha affermato di aspettarsi che MAI-Cyber-1-Flash si posizioni da subito al primo posto nella classifica di un test di benchmark standard chiamato CyberGYM. Andando così a superare le soluzioni di OpenAI e Anthropic.
I dettagli di MAI-Cyber-1-Flash
Il costo di utilizzo di MAI-Cyber-1-Flash è circa la metà di quello di altre tecnologie presenti sul mercato, ha affermato Microsoft. Il sistema sarebbe in grado di gestire con efficacia il 90% delle richieste, dunque i modelli più costosi entrerebbero in gioco solo nel 10% dei casi.
Ma la vera novità è un’altra. Insieme a MAI-Cyber-1-Flash arriverà Project Perception, uno strumento capace di trasformare diversi modelli di AI in team di agenti progettati per individuare e riparare le vulnerabilità di rete. Di fatto, questi assistenti potranno usare altri software per svolgere attività in modo autonomo. Alcuni di questi dovrebbero addirittura riuscire a imitare gli hacker.
In questo modo, sarà più semplice poter intercettare con largo anticipo eventuali falle di sistema, potendo procedere con le correzioni del caso prima ancora che un malintenzionato possa sfruttarle a proprio favore.