ARM, l’IPO che fa impazzire i trader

Tommaso Scarpellini

23 Agosto 2023 - 11:33

Dopo un 2023 povero di IPO, l’interesse degli operatori di borsa si sposta su quella che pare essere la quotazione più attesa dell’anno: ARM.

ARM, l’IPO che fa impazzire i trader

La crescente attrazione verso gli investimenti in imprese protagoniste di innovazioni nell’ambito dell’intelligenza artificiale ha comportato un’elevata fase di crescita dei mercati, caratterizzata da un incremento del flusso di capitale verso il comparto tecnologico. Questo fenomeno ha innescato un conseguente aumento generale dei valori delle azioni sottostanti, come dimostrato dall’andamento del Nasdaq100, il quale in meno di un semestre ha guadagnato oltre il 40%. Stranamente, ci sono però state poche offerte pubbliche iniziali (IPO).

NASDAQ100, 1W NASDAQ100, 1W Grafico a candele settimanali dell'indice NASDAQ100. Fonte: teletrader.com

Nel corso del secondo semestre dell’anno, gli analisti finanziari prospettano un aumento del numero di quotazioni in borsa, tra le quali emerge come particolarmente interessante quella proposta da ARM. Quest’ultima ha avanzato la richiesta di quotazione sul mercato Nasdaq, prevista per il mese prossimo.

Quali sono le prospettive che circondano questa imminente IPO?

ARM: l’IPO sull’intelligenza artificiale di cui tutti parlano

Secondo l’analisi di numerosi esperti del settore finanziario, la prossima quotazione proposta potrebbe effettivamente rappresentare uno degli eventi più significativi nell’ambito delle IPO dell’anno in corso. In effetti, nel 2023 si è riscontrato un marcato e diffuso interesse verso i titoli legati all’intelligenza artificiale, sia in modo diretto che indiretto.

ARM Ltd, un’azienda di origine britannica con una solida presenza nel comparto dei microchip, opera in un settore particolarmente interessante in quanto è considerato parte integrante della rivoluzione nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, l’analisi dei bilanci aziendali rivela un periodo di difficoltà, con una diminuzione dei ricavi registrata nel secondo trimestre e un calo dell’utile superiore al 50%. Un elemento di complessità si manifesta in virtù del fatto che il 25% delle entrate aziendali nel 2023 proviene dalla Cina, la quale si trova attualmente in un contesto di difficoltà economiche e sfide geopolitiche.

Va sottolineato che il settore dei semiconduttori sta attraversando un periodo di notevole enfasi in borsa, un trend che potrebbe indurre gli investitori a minimizzare le preoccupazioni relative alle performance finanziarie dell’azienda. Questo trend è rafforzato dalla manifesta determinazione della società nello specializzarsi nel settore dell’intelligenza artificiale, il quale presenta un forte potenziale espansivo: questo potrebbe risollevare le aspettative riguardo al prezzo di borsa da parte degli operatori finanziari. Questa deduzione è ulteriormente rafforzata dalle dichiarazioni ufficiali presentate presso la Securities and Exchange Commission (SEC), dove si conferma che i chip sviluppati da ARM sono già attualmente impiegati per supportare varie applicazioni di intelligenza artificiale in dispositivi elettronici di diverso genere.

Un elemento da considerare è il ruolo di supporto fornito da SoftBank, la quale ha acquisito una quota di partecipazione del 25% nell’azienda nel mese di agosto.