Approvato il Piano Casa 2026, ecco quali misure prevede

Patrizia Del Pidio

1 Maggio 2026 - 12:47

Il Consiglio dei Ministri approva il Piano Casa per rendere disponibili 100mila alloggi. Vediamo le misure previste dal provvedimento illustrato già la scorsa estate.

Approvato il Piano Casa 2026, ecco quali misure prevede

Il Piano Casa 2026 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri del 30 aprile e promette di rendere disponibili 100mila tra alloggi popolari e alloggi a prezzo calmierato.

Il provvedimento era stato annunciato dalla premier Giorgia Meloni, dal palco del Meeting di Rimini, la scorsa estate come un progetto ambizioso che ha lo scopo di risolvere in modo definitivo il disagio abitativo prevedendo: mutui garantiti, affitti calmierati e rilancio del social housing.

Lo scopo ultimo è quello di garantire il diritto di avere un’abitazione alle giovani coppie e alle famiglie che rientrano nelle fasce economicamente svantaggiate.
Giorgia Meloni ha detto che:

Il Consiglio dei ministri ha approvato un provvedimento che ci sta particolarmente a cuore, un provvedimento corposo, articolato, che affronta una delle priorità più sentite dai cittadini, il tema della casa, la possibilità di accedere ad alloggi di qualità a prezzi accessibili

Per le risorse la premier annuncia che l’esecutivo prevede uno stanziamento di 10 miliardi di euro come base di partenza, a questa copertura si sommeranno, poi, gli investimenti privati.

Piano Casa 2026

L’obiettivo primario è quello di rendere la casa più accessibile alle giovani coppie per favorire la formazione delle famiglie e favorire, di conseguenza, nuove nascite.

I primi passi verso il Piano casa si sono visti già con la Legge di Bilancio 2025 che ha esteso i mutui a garanzia statale fino al 31 dicembre 2027. La garanzia copre fino all’80% della quota capitale dei mutui richiesti per l’acquisto dell’abitazione principale di:

  • giovani coppie;
  • under 36 anni;
  • nuclei familiari numerosi nel rispetto di precisi limiti Isee (la garanzia sale al 90% per nuclei familiari con almeno cinque figli e Isee entro i 50.000 euro);
  • conduttori di alloggi popolari.

Edilizia popolare e housing sociale

Il primo pilastro del Piano Casa 2026 è l’edilizia popolare residenziale. Sono stati stanziati 1,7 miliardi di euro per rimettere sul mercato 60mila immobili inutilizzati entro un anno dall’approvazione del decreto.

Lo scopo è quello di recuperare in parte il patrimonio immobiliare esistente con la ristrutturazione di ex caserme, scuole e immobili pubblici. Inoltre per riattivare migliaia di abitazioni fatiscenti e inutilizzate è prevista la ristrutturazione degli alloggi popolari da finanziare con apposito Fondo.

Sulle difficoltà delle famiglie di accedere attualmente a un’abitazione la premier ha commentato:

Sappiamo tutti che la casa è un bene primario e il problema dell’accesso alla casa riguarda una fetta purtroppo significativa della popolazione, più ampia di quella che conosciamo per essere la parte più fragile e vulnerabile.

Il secondo pilastro è rappresentato dal rilancio del social housing con affitti a canone calmierato che possono prevedere anche il co-housing. La premier chiarisce che:

All’interno del fondo saranno creati comparti specifici per le singole regioni per garantire che le risorse vengano assegnate a quei territori.

Sul fronte dell’edilizia sociale il Piano Casa promuove la formula del rent to buy che consente di pagare un affitto per poter riscattare l’immobile.

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