Apprendistato in PA, impossibile anche nel 2017. Decreto Jobs Act bloccato da sei anni, perché?

Le eccezioni del Jobs Act: impossibile un apprendistato in PA, il decreto è bloccato da sei anni: il testo unico approvato nel 2011 può essere integrato? Ecco tutte le informazioni.

L’apprendistato in PA non si può fare, il decreto attuativo è bloccato da sei anni ed il Jobs Act non regola suddette forme: le eccezioni alla riforma del lavoro sarebbero emerse da un’iniziativa di Enac e Università “La Sapienza”, dove 40 studenti meritevoli avrebbero avuto accesso ad un tirocinio annesso ad un master di specializzazione nel settore aereonautico.

Il decreto attuativo mai giunto avrebbe reso efficace il Testo Unico dell’apprendistato promosso da Sacconi, approvato dal Decreto Legislativo 167/2011. Così non è stato ed oggi i giovani ingegneri dell’aviazione dell’ateneo romano rimangono senza possibilità di accedere all’apprendistato.

Il Jobs Act, dunque, lascia scoperte alcune lacune: malgrado esso sia stato uniformato e regolato per facilitare l’accesso a forme di apprendistato professionalizzante, anche grazie all’iniziativa di Garanzia Giovani e agli incentivi INPS (si veda l’articolo a riguardo), le eccezioni non mancano.

Apprendistato in PA, impossibile anche nel 2017. Decreto Jobs Act bloccato da sei anni

Il decreto legislativo che avrebbe regolato l’apprendistato nella PA ha una sua particolare vicenda: il 25 ottobre 2011 infatti fu effettivamente approvato dalle camere, tuttavia, non fu mai attuato, anche per scelta dell’allora ministro del Welfare Fornero - che proponeva un contratto unico con retribuzione più bassa. Di quel pacchetto furono attuati pochissimi provvedimenti, tra cui, l’allora “nuovo contratto” per i dipendenti degli studi professionali.

L’apprendistato in PA, dunque, potrebbe beneficiare di un testo unico che sarebbe utile rispolverare, magari riproponendo alcuni articoli salienti. La tipologia di contratto, ad esempio, ci sembra familiare per tipologie e caratteristiche: apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale; professionalizzante o contratto di mestiere; apprendistato di alta formazione e ricerca (art. 1).

Il decreto legislativo sanciva che la disciplina fosse rimessa ad appositi accordi interconfederali, ovvero ai contratti collettivi di lavoro, stipulati a livello nazionale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nel rispetto dei seguenti principi (art. 2):

  • forma scritta del contratto, del patto di prova e del relativo piano formativo individuale da definire, anche sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali, entro trenta giorni dalla stipulazione del contratto;
  • divieto di retribuzione a cottimo;
  • possibilità di inquadrare il lavoratore fino a due livelli inferiori rispetto alla categoria spettante;
  • presenza di un tutore o referente aziendale;
  • possibilità di finanziare i percorsi formativi aziendali;
  • riconoscimento, sulla base dei risultati conseguiti all’interno del percorso di formazione, esterna e interna alla impresa, della qualifica professionale ai fini contrattuali e delle competenze acquisite.

Apprendistato PA, il decreto “Sacconi” sarà incluso nel Jobs Act?

Il Jobs Act, nella normativa attuale, condivide alcuni dei provvedimenti del Testo Unico “Sacconi”, per questo motivo sembra inappropriato che non vi sia stata integrazione del suddetto regolamento. Rimediare a queste eccezioni sarebbe rapido e funzionale per l’intera pubblica amministrazione, oltre che un’ottima possibilità per i tirocinanti.

Il decreto legislativo sull’apprendistato in PA non attuato sembra confermare i problemi delle amministrazioni riguardo a lentezza della burocrazia e scelte politiche poco lungimiranti: ci auguriamo che il ministro promuova al più presto un intervento di integrazione, nel frattempo lasciamo in allegato il Testo Unico “Sacconi”.

Decreto Legislativo 167/2011: Testo unico apprendistato «Sacconi»
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