Petrolio WTI in difficoltà: fondamentale la tenuta dei 50 dollari al barile

Le quotazioni sono in difficoltà sul momentaneo nulla di fatto al meeting dell’Opec a Vienna. I livelli di prezzo attuali potrebbero però configurarsi come aree di acquisto

Petrolio WTI in difficoltà: fondamentale la tenuta dei 50 dollari al barile

Proseguono le vendite sul petrolio WTI, che è ritornato a testare l’importante soglia dei 50 dollari al barile.

La pressione dei venditori è aumentata sul momentaneo nulla di fatto nel meeting Opec di ieri, in cui alcuni partecipanti all’incontro hanno dichiarato che si stava discutendo di un taglio alla produzione di un milione di barili al giorno. Tale riduzione si attesta ben al di sotto delle attese del mercato, che si aspettava una diminuzione di 1,3 milioni.

In questo quadro si inserisce l’asserzione del ministro dell’Energia saudita Khalid al-Falih, che si è detto poco fiducioso riguardo al fatto di prendere un’effettiva decisione nemmeno oggi, quando al tavolo delle trattative sarà presente la Russia.


Petrolio WTI, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Questa incertezza ha spaventato gli operatori, che hanno reagito punendo i prezzi dell’oro nero, che con ieri perde oltre il 3%.
Nelle scorse sedute, i prezzi non sono riusciti a violare i top della barra di estensione dello scorso 23 novembre, fornendo un segnale di debolezza.

Le quotazioni sono giunte al re-test dell’importante quota dei 50 dollari. Questa zona è avvalorata da tre elementi: il primo dato dal livello statico lasciato in eredità dai massimi del 31 luglio 2017, il secondo dovuto alla valenza psicologica di questa cifra tonda, il terzo fornito dalla corrispondenza di tale area al 50% del ritracciamento di Fibonacci disegnato con i minimi dell’11 febbraio 2016 ai massimi del 3 ottobre 2018.

La struttura dell’oscillatore RSI settato a 14 periodi configura inoltre un eccesso di pressione di vendita, che potrebbe far rimbalzare le quotazioni.

Strategie operative sul petrolio WTI


Elaborazione Ufficio Studi di Money.it

Operativamente si potrebbero valutare strategie di matrice long a causa dei numerosi fattori che supportano gli attuali livelli.
In questo caso, il punto di entrata si troverebbe a 54,66 dollari mentre lo stop loss a 49 dollari al barile. L’obiettivo principale dell’operazione sarebbe individuabile a 60,80 dollari al barile e l’obiettivo finale a 62 dollari.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su analisi tecnica

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.