STM: i fondamentali positivi favoriscono operazioni long

La notizia relativa all’arresto del vicepresidente di Huawei pesano sulle quotazioni della società italo-francese. A dispetto delle recenti vendite però, i fondamentali restano buoni e favoriscono operazioni di stampo rialzista

STM: i fondamentali positivi favoriscono operazioni long

Seduta decisamente negativa per STM, che con il suo —4,32% si classifica come il titolo peggiore del FTSE Mib.

A pesare sulle quotazioni è la notizia relativa all’arresto del vicepresidente di Huawei, di cui la società italiana è un importante fornitore.

Un altro fattore che ha creato vendite sulla quotata a Piazza Affari è dato dalle previsioni per il quarto trimestre di un altro suo cliente, Apple, che si sono attestate molto al di sotto delle aspettative del mercato per il periodo natalizio.

STM: cosa dicono i fondamentali?

Nonostante la fase di mercato in cui transita STM non sia delle più felici i fondamentali dell’azienda guidata da Jean-Marc Chery restano buoni.

Con il terzo trimestre 2018 chiuso sopra le attese della stessa società, una crescita dei ricavi che ha fatto segnare un +11,2% rispetto al secondo trimestre di quest’anno e un +18,1% sull’intero anno.

Il reddito operativo è aumentato del 38% dal secondo al terzo trimestre, mentre il margine operativo è salito del 15,8%, rispetto al 12,7% del periodo aprile-giugno e del 13,1% dell’anno scorso.

In calo, invece, il margine lordo, che nel periodo luglio-settembre scende al 39,8% rispetto al 40,2% del secondo trimestre. Il dato è invece in leggera crescita se si guarda al 39,6% di un anno fa.

Indicazioni positive arrivano anche dall’ultima riga di conto economico, dove l’utile netto è salito del 41,4% su base trimestrale e del 56,7% su base annua, segnando 369 milioni di euro.

Per quanto riguarda le attese per gli ultimi tre mesi dell’anno, i ricavi sono comunque attesi in crescita del 5,7%, mentre l’aspettativa per il margine lordo è del 39,8%.

STM: l’analisi tecnica


STM, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

I corsi di STM sono inseriti in un forte downtrend dalla seconda metà di giugno 2018. Le vendite hanno subito una netta accelerazione dopo che il rimbalzo iniziato lo scorso 20 novembre con un pattern di doppio minimo ha raggiunto l’ostacolo fornito dalla media a 50 giorni.

Tale livello corrisponde inoltre alla falsa rottura della linea di tendenza ottenuta collegando i top del 24 luglio a quelli del 2 ottobre 2018, dando un ulteriore segnale di debolezza.

I prezzi sembrano puntare verso il supporto a 11,65 euro, dove verrebbe costruita una figura di triple bottom. Se invece il fronte ribassista dovesse aumentare la pressione, le quotazioni avrebbero la possibilità di estendere le perdite fino alla soglia grafica e psicologica data dai 10 euro ad azione.

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Strategie operative su STM


Elaborazione Ufficio Studi di Money.it

Operativamente si potrebbero valutare strategie di matrice long nel caso in cui venisse formato un pattern di inversione rialzista (ad esempio pin bar, bullish hammer, bullish engulfing, morning star, ecc.) a 11,65 euro.
In tal caso, lo stop loss andrebbe posto sotto 11,20 euro, l’obiettivo principale a 12,30 euro e l’obiettivo finale a 13,00 euro. Questi target sono identificati basandosi sulla chiusura dell’ultimo gap down aperto nella seduta di oggi.

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