Quando parliamo di Huawei, pensiamo subito agli smartphone, ai tablet e agli smartwatch.
Colleghiamo il colosso di Shenzhen al 2018, agli albori della guerra commerciale scatenata da Donald Trump contro la Cina. Associamo quest’azienda ai dazi degli Usa, all’effetto delle sanzioni economiche, a numerose accuse di spionaggio, a blocchi e boicottaggi vari.
Da diversi anni, inoltre, è sempre più difficile sentire parlare di Huawei in relazione ai settori hi-tech occidentali, dove il brand cinese ha perso una parte significativa del mercato. Eppure, a differenza di quanto si potrebbe pensare, l’azienda fondata dall’enigmatico Ren Zhengfei è viva e vegeta. Non solo: è riuscita a superare ogni ostacolo, si è reinventata, ha sviluppato il proprio sistema operativo (HarmonyOS), è tornata a dominare in patria e ha continuato a fare breccia nei Paesi in via di sviluppo e nel cosiddetto Global South.
Ancor più importante, Huawei ha ampliato i propri orizzonti operativi, andando ben oltre il mero settore della telefonia. Sfruttando il suo know-how nella comunicazione, nei software avanzati, nel 5G e nell’Internet of Things, la creatura di Mr. Ren si è tuffata nel business delle auto elettriche. In altre parole, Huawei punta silenziosamente a diventare una sorta di «Bosch cinese» per il comparto degli EV (Electric Vehicles).
È nata la Bosch cinese?
Sia chiaro: Huawei ha più volte dichiarato di non avere alcuna intenzione di diventare un costruttore di automobili. L’azienda di Shenzhen, tuttavia, è in prima fila nel fornire «soluzioni originali» per le auto intelligenti. In altre parole, vuole aiutare le aziende automobilistiche a costruire prodotti migliori, innovativi e all’avanguardia.
In che modo? Mettendo a disposizione dei suoi partner le tecnologie necessarie per implementare, ad esempio, la guida intelligente, l’abitacolo integrato con intelligenza artificiale e la tecnologia cloud. E cosa c’entra Bosch? Per fare un paragone, la multinazionale tedesca di ingegneria fornisce hardware e software per vari componenti e sistemi automobilistici. Offre anche servizi per auto e può contare su una rete di assistenza multimarca in 150 Paesi.
Bosch si occupa di manutenzione, ispezioni, riparazioni e sostituzione di parti di auto; nel 2023, soltanto nel settore assistenza auto, ha registrato un fatturato di 50 miliardi di dollari. Considerando che Huawei detiene già, in patria, tra il 10 e il 20% del mercato delle soluzioni automobilistiche, la situazione comincia a farsi davvero interessante. Anche perché il colosso di Shenzhen può contare sul riconoscimento globale del proprio marchio e su una vasta rete di vendita al dettaglio.
Il nuovo business di Huawei
Scendendo nei dettagli, Huawei collabora con i produttori di automobili in tre modi: fornisce loro componenti di base, offre soluzioni complete di guida intelligente e selezione intelligente. Quest’ultimo punto implica il profondo coinvolgimento dell’azienda nella definizione, progettazione, marketing e vendita del veicolo del partner.
Per comprendere meglio le intenzioni di Huawei, possiamo identificare tre ruoli principali nella produzione automobilistica. Il primo riguarda i produttori di veicoli come Audi, Honda e Tesla; il secondo include le aziende che forniscono componenti e sistemi tecnologici a questi brand, come Bosch, Continental e, appunto, Huawei; il terzo riguarda i fornitori di chip, come Nvidia e Intel, sempre più cruciali man mano che emergeranno veicoli altamente automatizzati (a dire il vero, Huawei produce internamente alcuni chip per auto).
Finora Huawei ha acquisito tre clienti principali, tutti cinesi: BAIC, Chang’an Automobile e Guangzhou Automobile Group. Tuttavia, accanto all’entusiasmo, c’è stato anche chi, come Chen Hong, presidente di SAIC, il principale venditore di auto in Cina, si diceva preoccupato dell’eventualità di collaborare con Huawei. Nel 2021, infatti, Mr. Chen dichiarava agli azionisti che fare una cosa del genere sarebbe stato come regalare «l’anima» e conservare solo un «guscio». Nel giro di qualche anno le due aziende avrebbero avviato una collaborazione...