Alitalia, chiusa inchiesta: 21 indagati

Sono 21 gli indagati eccellenti del crac Alitalia Sai che ha portato al commissariamento del vettore italiano

Alitalia, chiusa inchiesta: 21 indagati

La Procura di Civitavecchia ha chiuso l’indagine in corso su Alitalia e la sua gestione Ethiad notificando, secondo quanto riportato dall’Ansa, il rischio di rinvio a giudizio per ben 21 persone, tra le quali figurerebbero anche numerosi nomi eccellenti.

Nomi importanti tra gli indagati per Alitalia

Tra i coinvolti nel crac di Alitalia Sai appaiono esservi ex componenti del cda di Alitalia, consulenti e commissari che negli anni passati si sono avvicendati nell’amministrazione dell’ex compagnia di bandiera. La Procura di Civitavecchia ha notificato agli indagati l’avviso della conclusione delle indagini preliminari per i quali le ipotesi di reato, a vario titolo, sono di bancarotta fraudolenta, ostacolo alle funzioni di vigilanza e false comunicazioni sociali.

Secondo quanto riportato dalla principale agenzia di stampa italiana, tra coloro che sono stati indagati nell’inchiesta su Alitalia figurano anche la vicepresidente di Confindustria Antonella Mansi, l’ex commissario di Alitalia ed attuale liquidatore di Air Italy Enrico Laghi e l’amministratore delegato di Unicredit Jean Pierre Mustier: nomi che si aggiungono a quelli di Luca Cordero di Montezemolo, Roberto Colaninno, ex manager della compagnia, Ball Cramer e James Reginald Hogan, ex Ceo Etihad. Anche Alitalia Sai risulta tra gli indagati per via della legge 231 sulla responsabilità penale delle società.

Le indagini sono state condotte dal Nucleo di polizia economico finanziaria del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma. Nel maggio del 2017 gli investigatori avevano sequestrato negli uffici del vettore a Fiumicino documenti, personal computer e server che sono stati analizzati e vagliati fin nel minimo dettaglio fino ad arrivare alle conclusioni odierne.

Cosa accadrà agli indagati e alla compagnia

In merito al codice di procedura penale 415 bis, quando degli indagati ricevono l’avviso di conclusione delle indagini hanno la possibilità, entro venti giorni, di presentare memorie, produrre documenti o depositare documentazione relativa a investigazioni legate al proprio presunto coinvolgimento. Essi possono chiedere inoltre al pubblico ministero il “compimento di atti d’indagine” o presentarsi direttamente presso la Procura per rilasciare delle dichiarazioni spontanee o richiedere di essere sottoposti a interrogatorio.

Questo è l’ennesimo tassello della storia di una compagnia aerea che ormai da troppo tempo è vittima di un susseguirsi importante di problematiche relative alla sua direzione e alla sua sopravvivenza. La chiusura delle indagini sulla gestione di Alitalia precedente al commissariamento del 2017 non avrà quasi sicuramente ripercussioni degne di nota sul lavoro dell’attuale commissario Giuseppe Leogrande ma potrebbe in un futuro prossimo fornire risposte sul perché si è giunti alla necessità di dover eseguire un salvataggio quasi impossibile del vettore.

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