Accertamento invalidità, cosa prevedono le nuove regole Inps

Patrizia Del Pidio

19 Febbraio 2026 - 10:56

Rivoluzione dell’accertamento dell’invalidità civile, nella sperimentazione entrano altre 40 province dal 1° marzo 2026. Cosa cambia per gli invalidi?

Accertamento invalidità, cosa prevedono le nuove regole Inps

Cambia nuovamente l’accertamento dell’invalidità civile dal 1° marzo 2026, quando altre 40 province saranno interessate dall’ampliamento della sperimentazione introdotta dal decreto numero 62 del 2024. Si tratta di un nuovo sistema sperimentale per l’accertamento dell’invalidità che cambia radicalmente non solo nelle modalità tecniche, ma anche nella concezione.

Il decreto del 2024 ha rivoluzionato la procedura fissando nell’Inps l’accertatore unico tramite il certificato medico introduttivo completamente telematico e la valutazione dell’esistenza del disabile, che non riguarda più soltanto la condizione sanitaria.

Si tratta di un vero e proprio salto di qualità nell’accertamento poiché con la valutazione multidimensionale si tiene conto, oltre che degli aspetti sanitari, anche degli aspetti sociali, introducendo il concetto di “Progetto di vita” superando l’aspetto meramente clinico dell’invalidità per abbracciarne uno a tutto tondo.

La nuova procedura riguarderà anche chi ha già avuto un riconoscimento di invalidità civile, ma solo nel momento della revisione, per fare in modo che il percorso burocratico già avviato non debba essere ripetuto.

La sperimentazione partita nel 2025

La sperimentazione delle nuove regole è partita il 1° gennaio 2025, ma solo in nove province italiane: Brescia, Trieste, Forlì-Cesena, Firenze, Perugia, Frosinone, Salerno, Catanzaro e Sassari.

Con l’inizio della sperimentazione, in queste nove province è stato introdotto il nuovo certificato medico introduttivo telematico (facendo venire meno il bisogno di recarsi al Caf per presentare la vecchia domanda amministrativa). Nei primi mesi di sperimentazione sono state individuate ed eliminate le criticità del nuovo sistema.

Dal 30 settembre 2025, poi, la sperimentazione si è estesa a ulteriori 11 province: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, la Provincia autonoma di Trento e la Regione autonoma Valle d’Aosta.

Dal 1° marzo 2026, invece, la sperimentazione si allarga a 40 nuove province coinvolgendo quasi la metà del territorio nazionale. Le nuove province coinvolte nella sperimentazione sono:

  • Chieti;
  • Potenza;
  • Cosenza;
  • Crotone;
  • Reggio Calabria;
  • Vibo Valentia;
  • Caserta;
  • Bologna;
  • Rimini;
  • Piacenza;
  • Ravenna;
  • Pordenone;
  • Udine;
  • Roma;
  • La Spezia;
  • Savona;
  • Bergamo;
  • Como;
  • Milano;
  • Mantova;
  • Pavia;
  • Sondrio;
  • Ancona;
  • Ascoli Piceno;
  • Campobasso;
  • Asti;
  • Cuneo;
  • Torino;
  • Brindisi;
  • Cagliari;
  • Caltanissetta;
  • Catania;
  • Messina;
  • Arezzo;
  • Massa Carrara;
  • Bolzano;
  • Terni;
  • Treviso;
  • Venezia;
  • Verona.

Dal 1° gennaio 2027, infine, le novità saranno estese a tutto il territorio nazionale.

Cosa cambia per gli invalidi?

Il cambiamento pratico che riguarda l’accertamento dell’invalidità riguarda le semplificazioni previste: con il certificato medico introduttivo telematico che il medico di famiglia trasmette all’Inps il sistema di riconoscimento dell’invalidità si mette in moto, senza bisogno di ulteriori passaggi. In questo modo si evitano lungaggini burocratiche e si evita che l’invalido venga rimbalzato tra un ufficio e l’altro.

Il ruolo di accertatore centralizzato all’Inps, inoltre, uniforma i criteri di valutazione facendo in modo che la stessa patologia sia valutata allo stesso modo in ogni provincia italiana.

Con la rivoluzione della valutazione multidimensionale, infine, si smetterà di guardare all’invalidità come a una percentuale legata solo alla patologia, ma si inizierà a guardare alle vere necessità della persona nello svolgimento della sua vita quotidiana considerandolo nella sua interezza, guardando alle sue aspirazioni, alle sue potenzialità e alle difficoltà che presenta per favorire un percorso di inclusione reale.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.