Nel 2025 Piazza Affari ha già regalato forti emozioni. I titoli bancari continuano a trainare l’indice verso nuovi massimi, i ciclici hanno corso con forza e molti investitori iniziano a chiedersi se ci siano ancora occasioni a sconto su cui puntare.
Dopo mesi di rally, individuare occasioni “esplosive” sembra sempre più difficile. I multipli si sono allungati, i margini di rialzo appaiono limitati e il rischio di acquistare troppo tardi aleggia su chi guarda al listino milanese.
Eppure, gli esperti di Barclays hanno acceso i riflettori su un titolo che, a loro giudizio, resta sottovalutato dal mercato. Un’azione che potrebbe valere il 25% in più rispetto alle quotazioni attuali, grazie a un mix di fattori.
Barclays promuove MFE
Barclays ha promosso MFE, passando da “Underweight” a “Overweight” e aggiornando i target price, portandoli rispettivamente a 4,15 euro per le azioni di categoria A e a 5,50 per le B. In altre parole, gli analisti vedono ancora un potenziale rialzo di circa il 25% dai livelli attuali.
Alla base di questo cambio di rotta c’è la conquista del 75,61% di ProSiebenSat, il gruppo tedesco dei media che ora entra stabilmente nella sfera di controllo della società italiana guidata da Pier Silvio Berlusconi. Una mossa che non ha solo un valore simbolico, ma che apre la strada a un consolidamento finanziario e strategico. La banca d’affari americana stima sinergie che vanno da 261 a 315 milioni di euro, distribuite tra efficienze sui costi e nuove opportunità di ricavo.
Anche nello scenario più conservativo, in cui l’impatto positivo dell’operazione si fermasse a 170 milioni, il titolo scambia a multipli molto più bassi rispetto ai principali concorrenti europei. Le azioni A, per esempio, valgono oggi appena sei volte gli utili stimati al 2027, contro una media di settore che sfiora quota dieci. In ogni caso, se il gap venisse colmato, potrebbe generare valore significativo per chi investe con orizzonte medio-lungo.
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Il prezzo giusto di MFE secondo gli analisti
Grafico MFE A
Fonte Tradingview
Stabilire quale sia il “prezzo giusto” di un titolo è sempre difficile in Borsa. Tuttavia, secondo gli esperti, il prezzo di MFE potrebbe non avere ancora incorporato fino in fondo le novità legate all’integrazione con ProSieben. In particolare, la cessione degli asset non strategici di ProSieben potrebbe generare sinergie massime da 315 milioni, invece dei 170 previsti nello scenario base, aumentando l’utile per azione al 2029 di circa il 19%. Inoltre, l’eventuale acquisto delle quote residue di ProSieben, fino al pieno controllo, potrebbe portare un ulteriore incremento del 12%. Sommando questi elementi, lo scenario di lungo periodo lascia intravedere un potenziale aumento dell’Eps fino al 45%.
In questo caso il prezzo delle azioni MFE A potrebbe raggiungere i 5,80-6 euro, su livelli toccati a fine 2021 dopo il cambio di denominazione da Mediaset e con un upside potenziale di oltre l’80%. Naturalmente, si tratta di una proiezione teorica: il mercato potrebbe decidere di riconoscere multipli più bassi (se il settore resta debole) o più alti (se MFE riuscirà a posizionarsi come player europeo competitivo).
Dal punto di vista grafico, il superamento di area 3,58 potrebbe dare al titolo la spinta necessaria per risalire la china verso i massimi annuali a 3,866 euro ed eventualmente oltre i 4 euro. Nella direzione opposta, sotto 3,23 euro resterebbe solo il supporto a 3,10 circa a impedire un crollo verso i minimi estivi a 2,63 euro circa.
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