Vittorio Colao: chi è e quanto guadagna il nuovo ministro della Transizione Digitale?

Alessandro Cipolla

12 Febbraio 2021 - 20:09

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Vittorio Colao è stato scelto dal premier Mario Draghi come ministro della Transizione Digitale, già guida della task force che ha redatto il piano per la ripartenza del Paese dall’emergenza coronavirus. Ecco biografia, stipendio e i guadagni del manager.

Vittorio Colao: chi è e quanto guadagna il nuovo ministro della Transizione Digitale?

Vittorio Colao è il ministro del Governo Draghi, inserito all’interno della lista di tutti i nuovi ministri presentata stasera dal Professore.

Colao è stato alla guida della task force istituita ad hoc da Palazzo Chigi, allora guidato da Giuseppe Conte, che ha consegnato in data 8 giugno il suo piano per la ripartenza economica dell’Italia - un dossier di 121 pagine suddiviso in 6 macro aree, al cui interno erano presenti tutta una serie di dettagliati suggerimenti per il rilancio del Paese.

Ora arriva un altro ruolo importante: guidare il Ministero della Transizione Digitale sotto il Governo Draghi.
Cerchiamo allora di capire chi è Vittorio Colao e quanto guadagna.

La biografia di Vittorio Colao

Lombardo, classe 1961, Vittorio Colao è l’ex ad di Vodafone, ed è stato scelto da Conte proprio per la sua esperienza da manager di livello internazionale.

Prima dell’incarico presso il colosso telefonico francese, Colao aveva svolto diversi ruoli in ambito finanziario, sempre a livelli molto alti: partito da Morgan Stanley, ha fatto parte anche di Mckinsey & Company.

È invece dei primi anni ’90 il passaggio verso il comparto tlc, come dg di Omnitel, poi divenuta Vodafone, con incarichi di peso crescente, fino alla guida della compagnia, che ha mantenuto dal 2008 al 2018.

Nel mezzo, è stato amministratore delegato di Rcs MediaGroup, dal 2004 al 2006. In ogni ambiente è riuscito a lasciare forti tracce del suo lavoro e della sua impostazione finanziaria, basti pensare alla maxi-operazione Verizon in Vodafone.

CV Vittorio Colao
Il CV di Vittorio Colao aggiornato a ottobre 2018

L’incarico di Colao alla task force lo ha visto guidare il team di esperti scelto per studiare la ripartenza del Paese, dopo una pandemia che ha variato abitudini, necessità e scenari socio-economici.

Queste sono state le parole di Giuseppe Conte nell’annunciare la creazione della task force.

“Per il gruppo di esperti, ho firmato il relativo decreto, che conterrà varie professionalità: sociologi, psicologi, esperti dell’organizzazione del lavoro, manager. Dialogheranno con il comitato tecnico scientifico, in modo da avere la possibilità di modificare le logiche dell’organizzazione del lavoro sin qui consolidate, di ripensare alcuni radicati modelli organizzativi fin qui pensati. Dobbiamo immaginare nuovi modelli organizzativi più innovativi in modo che tengano conto della qualità della vita”,

Colao sarebbe stato scelto dal premier proprio in virtù delle sue esperienze su scenari internazionali.

I guadagni

Come abbiamo visto Vittorio Colao ha legato gran parte della sua carriera lavorativa a Vodafone. Come da lui dichiarato in un’intervista riportata da Panorama, nel 2011 alla guida del colosso della telefonia avrebbe guadagnato tra stipendio e bonus la bellezza di 17 milioni.

Al momento del suo addio, un articolo di Repubblica ha calcolato che nei suoi dieci anni trascorsi con Vodafone, escludendo il 2018, in totale il manager avrebbe incassato stipendi pari a 65,6 milioni di sterline.

C’è da dire che Colao da quando prese in mano l’azienda a quando l’ha poi lasciata ha prodotto un incremento del 45% del valore delle azioni.

Per il ruolo di guida della task force per la ripartenza, il manager dovrebbe aver svolto il proprio lavoro a titolo gratuito con la sola eccezione dei rimborsi per le eventuali spese di viaggio sostenute.

Per scoprire quale sarà lo stipendio di Vittorio Colao in qualità di Ministro si rimanda all’approfondimento seguente:

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