Così le carte Visa e MasterCard continuano a funzionare in Russia: come Putin ha aggirato le sanzioni

Riccardo Lozzi

30/03/2022

Le carte di credito Visa e MasterCard non hanno mai smesso di funzionare in Russia. Cosa prevede il sistema bancario creato da Putin nel 2014.

Così le carte Visa e MasterCard continuano a funzionare in Russia: come Putin ha aggirato le sanzioni

Visa e Mastercard continuano a funzionare in Russia, nonostante le due società più famose al mondo abbiano seguito l’esempio della maggior parte delle grandi multinazionali occidentali, abbandonando volontariamente gli affari nel Paese agli inizi di marzo.

Per Vladimir Putin questa situazione rappresenta una delle poche notizie positive dal punto di vista finanziario da quando è iniziata l’invasione delle truppe russe in Ucraina.

Per l’Occidente, al contrario, si tratta di una defezione rispetto alle sanzioni adottate finora, necessarie per colpire sia l’economia nazionale che i patrimoni personali degli oligarchi russi.

Ecco quindi come la Russia riesce a utilizzare le carte di credito e di debito Visa e Mastercard e come funziona il circuito di pagamento voluto da Putin.

Visa e MasterCard continuano a funzionare in Russia, ecco perché

Per comprendere la situazione è necessario fare un passo indietro al 2014. Dopo l’invasione della Crimea, Barack Obama, allora presidente degli Stati Uniti, decise di escludere la Russia dai circuiti di Visa e MasterCard, i quali all’epoca rappresentavano quasi il totale delle carte disponibili per i cittadini russi.

Dopo pochi mesi dalla risoluzione americana, Vladimir Putin, comprendendo la vulnerabilità del sistema finanziario interno, approvò quindi l’istituzione del National Payment Card System (NSPK). Lo scopo era creare un sistema locale supervisionato dalla Banca Centrale Russa. Negli ultimi anni, su questo sistema sono passate anche le transazioni di carte realizzate da Visa e Mastercard.

Infatti, entrambe le società, dopo aver minacciato di lasciare la Russia, nel 2015 hanno accettato di utilizzare l’NSPK. Nello stesso anno il sistema ha cambiato denominazione in Mir, parola traducibile dal russo sia con il termine “mondo” che “pace”, in seguito a un concorso lanciato su internet.

Come funziona il circuito di pagamento voluto da Putin

Il nuovo sistema negli anni ha quindi incassato le commissioni sulle transazioni bancarie che in precedenza andavano ai due circuiti americani. Solamente nel 2020, questo ha raggiunto un incasso di circa 94 milioni di dollari, mentre sono state emesse oltre 100 milioni di carte di credito dal 2015 a oggi.

Nonostante la forte crescita, alla fine del 2020 in Russia erano comunque attive 197 milioni di carte targate Visa e MasterCard. La creazione del National Payment Card System ha permesso ai risparmiatori di continuare a pagare o ritirare tramite le tessere già in circolazione.

L’unico limite è che queste non possono essere utilizzate all’estero se non nelle ex repubbliche sovietiche alleate di Mosca. Tuttavia questa restrizione in particolare potrebbe non dispiacere a Vladimir Putin, il quale può così mantenere gran parte della ricchezza all’interno dei confini nazionali.

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