Vigilia di Natale e Capodanno: serve il tampone? Ecco quando è consigliato

Luna Luciano

24 Dicembre 2021 - 20:30

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Il nuovo decreto è stato varato. Dopo l’incontro in cabina di regia, nessun provvedimento ha imposto l’obbligo di tampone per i vaccinati Natale e Capodanno, ma cosa dicono gli esperti?

Vigilia di Natale e Capodanno: serve il tampone? Ecco quando è consigliato

Nessun obbligo di tampone per chi si riunisce a Natale e Capodanno in cenoni e feste private. Questo è quanto emerge dal decreto varato ieri, 23 dicembre, dopo l’incontro dei vertici in cabina di regia, voluta fortemente da Mario Draghi. L’incontro era più che necessario, il virus si diffonde sempre più rapidamente e ormai si contano quasi 30 mila casi positivi al giorno.

Adesso, però, tutti i fari sono puntati sulla questione tamponi: bisogna farli o non farli prima di riunirsi con i parenti? Fermo restando che il decreto non ha imposto alcun obbligo, qual è la scelta migliore per tutelare i propri cari, specialmente le persone fragili, anziani e i bambini, che ancora non sono vaccinati?

Decreto del 23 dicembre: cosa ha stabilito il Governo per i tamponi?

Nessun obbligo di tampone a eccezione per chi accede alle Rsa e non ha ancora effettuato la dose booster del vaccino. Questo è quanto è stato stabilito dal Governo in cabina di regia. Il decreto, infatti, non prevede alcun tipo di limitazione di legge al numero di ospiti a casa per Natale o per Capodanno, né alcun tipo di obbligo di tampone per accedere a feste private.

Saranno invece vietati fino al 31 gennaio eventi e feste all’aperto che implichino assembramenti - così come per le discoteche che rimarranno chiuse - per evitare possibili contagi. Infatti, nonostante il vaccino, non è esclusa la possibilità di essere contagiati e di essere un veicolo per il virus che si sta diffondendo sempre più rapidamente.

Sarà invece obbligatorio il tampone per chi vorrà far visita ai propri cari nelle Rsa. Il Governo ha infatti stabilito che per accedere a queste strutture sarà necessario il mega green pass, il certificato verde ottenuto a seguito della terza dose. In alternativa sarà necessario un tampone negativo per chi è in possesso del super green pass, certificato ottenuto da chi ha ricevuto due dosi o è completamente guarito dal Covid.

Fare ricorso al tampone, se non si è in possesso della terza dose, rimane comunque la soluzione migliore per tutelare la salute dei propri cari. Ma cosa pensano gli esperti a riguardo?

Tampone a Natale e Capodanno: ecco cosa dicono gli esperti

Sulla questione tamponi anche per chi è vaccinato gli esperti sembrano dare una risposta unanime: il Governo non ne ha imposto l’obbligo, ma risulta essere la soluzione migliore per tutelare la salute personale e quella dei propri cari.

Ricorrendo al tampone infatti si potrebbe contrastare il rapido contagio, ancora più veloce nel caso della variante Omicron.

Tra gli esperti, il virologo Fabrizio Pregliasco ha sostenuto che sottoporsi al tampone, anche se vaccinati, risulta essere una “forma cautelativa” efficace fondamentale per far fronte alla situazione. Ha inoltre specificato che questa scelta non ridurrebbe il valore del super green pass, né tanto meno sminuirebbe l’efficacia del vaccino.

Infatti, benché il tampone non sia obbligatorio, molti esperti hanno fatto sapere che comunque richiederanno un tampone molecolare ai propri invitati, sia per il pranzo o cena di Natale, sia per il cenone di Capodanno.

Una scelta fortemente sostenuta da Andrea Crisanti, professore di microbiologia all’Università di Padova che ha sottolineato l’importanza del tampone prima di riunirsi con i propri cari.

Tampone a Natale e capodanno, quale tampone fare? La risposta di Crisanti

Se si è deciso di seguire il consiglio degli esperti e quindi ricorrere comunque al tampone, prima di riunirsi a tavola con parenti e amici, sorge una seconda domanda: quale tampone fare? Infatti, come sostenuto da Andrea Crisanti, non tutti i tamponi sono affidabili allo stesso modo.

Se il tampone rapido risponde ad un’esigenza nel pubblico, il microbiologo ha però spiegato che il tampone rapido - nella migliore delle ipotesi - ha una attendibilità compresa tra il 50-70%, meglio sicuramente del test “fai da te”, che potrebbe non essere eseguito in maniera corretta, fermo restando che al momento ci sono lunghissime ore di attesa fuori le farmacie.

La soluzione migliore per Crisanti però rimane una sola: se si desidera stare tranquilli è meglio diminuire il più possibile il numero dei nuclei familiari con cui ci si riunisce ed eseguire il tampone molecolare, il più affidabile e attendibile, per poter passare serenamente e al sicuro il proprio Natale.

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