Vigilia di Capodanno: il 31 dicembre è un giorno lavorativo o festivo?

Redazione Lavoro

27/12/2021

27/12/2021 - 16:42

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La Vigilia di Capodanno è un giorno festivo o lavorativo? Ecco quali sono diritti e doveri del lavoratore dipendente per la giornata del 31 dicembre 2021.

 Vigilia di Capodanno: il 31 dicembre è un giorno lavorativo o festivo?

Così come per la Vigilia di Natale, anche per la notte di San Silvestro del 31 dicembre, vigilia di Capodanno, ci si chiede quali sono gli obblighi per il lavoratore dipendente, ossia se si tratta di un giorno che - al fine lavorativo - va considerato come festivo o feriale.

Secondo tradizione, il 31 dicembre è inteso come un giorno festivo in quanto si è soliti salutare l’anno ormai andato con un veglione e accogliere il nuovo, con la speranza che ci possa essere un miglioramento rispetto all’ultimo sventurato biennio caratterizzato dalla pandemia. Anche quest’anno le misure restrittive del decreto festività per la pandemia di Covid renderanno certamente diverso il 31 dicembre 2021 ma resterà la possibilità di festeggiare in ogni caso all’interno del proprio nucleo familiare.

Va detto, però, che un conto è la tradizione e un altro la normativa. Anche se lo percepiamo come un giorno di festa, la regole attuali non lo riconoscono come tale. La Vigilia di Capodanno del 31 dicembre è un prefestivo, non è segnato in rosso sul calendario, e pertanto per lo stesso non è previsto alcun trattamento speciale in busta paga. Al 31 dicembre pertanto è riservata la stessa sorte della Vigilia di Natale e va considerato a tutti gli effetti come fosse un giorno lavorativo, eccetto ovviamente quando cade di domenica (cosa che non avviene quest’anno).

Per questo motivo, il 31 dicembre per chi lavora è retribuito come un giorno di lavoro normale; per chi vuole assentarsi, così da avere più tempo per i preparativi, c’è sempre l’alternativa del giorno di ferie o permesso; d’altronde ve ne sarà uno che - come vedremo di seguito - verrà riconosciuto proprio in occasione del Capodanno.

Il 31 dicembre non è festivo, ma lavorativo: ecco quando viene pagato di più

IL 31 dicembre non è festivo, ma lavorativo pertanto viene pagato regolarmente. C’è tuttavia solo un caso per il quale il 31 dicembre, giorno nel quale si saluta l’anno appena trascorso e si attende con trepidazione il nuovo, il lavoratore si vede corrisposta una retribuzione più sostanziosa.

Il 31 dicembre è un prefestivo, non è segnato in rosso sul calendario, non è disciplinato dal diritto del lavoro. Quest’anno cade di venerdì, un infrasettimanale come nel 2020, quindi:

  • se il lavoratore non presta servizio il 31 dicembre 2021 perché a riposo, il giorno di lavoro viene pagato come un giorno di ferie normale;
  • se il lavoratore presta servizio il 31 dicembre 2021 viene pagato regolarmente senza la maggiorazione prevista nel caso del lavoro straordinario festivo.

Non si applicano, dunque, le regole previste per i giorni festivi. Il giorno festivo infatti, quando viene goduto garantisce al dipendente la stessa retribuzione che avrebbe percepito nel caso in cui avesse lavorato. Per il lavoratore che presta servizio, invece, è prevista una maggiorazione e in alcuni casi un riposo compensativo se a prevederlo è il contratto.

Il 31 dicembre è un prefestivo, ma viene pagato di più e considerato come un festivo quando cade di domenica, qualora il lavoratore presti servizio.

Per il 31 dicembre di domenica, infatti, vigono le regole del lavoro domenicale per il quale è prevista una maggiorazione stabilita da Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro della categoria di riferimento.

Nel caso del CCNL Commercio, ad esempio, il lavoratore che presta servizio qualora il 31 dicembre dovesse cadere di domenica, come accadrà nel 2023, viene pagato di più con una maggiorazione del 30% sulla paga base giornaliera. Ma cosa succede se si lavora a Capodanno?

Capodanno festivo: la busta paga dopo la mezzanotte

Se per il 31 dicembre non è prevista alcuna variazione della busta paga, diverso è il discorso di Capodanno, 1° gennaio 2022, festivo a tutti gli effetti. Come cambia dopo la mezzanotte?

Capodanno come Natale, Santo Stefano e la Befana, è segnato in rosso sul calendario. È il primo giorno dell’anno, quando ci si butta il passato alle spalle e si segnano i buoni propositi per il futuro quasi sempre disattesi. Cosa succede se il lavoratore presta servizio il 1° gennaio? Questi sono i casi:

  • Capodanno cade il in un giorno infrasettimanale: il lavoratore che non presta servizio ha diritto alla retribuzione normale;
  • Capodanno cade in un giorno infrasettimanale e il dipendente che presta servizio ha diritto al pagamento del lavoro straordinario festivo;
  • Capodanno cade di sabato: il lavoratore che non presta servizio ha diritto a un riposo compensativo;
  • Capodanno cade di sabato: chi lavora ha diritto al pagamento della normale retribuzione più alla relativa maggiorazione;
  • Capodanno capita di domenica, il lavoratore che non presta servizio ha diritto alla festività non goduta che prevede la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio più un’ulteriore retribuzione corrispondente all’aliquota giornaliera;
  • se il dipendente lavora a Capodanno quando cade di domenica (come da contratto) ha diritto alla maggiorazione per lo straordinario festivo se non è previsto un riposo extra successivo. La maggiorazione anche in questo caso è prevista dal CCNL della categoria di riferimento.

Queste sono considerazioni, lo ricordiamo, di carattere generale pertanto è necessario sempre consultare il proprio CCNL di riferimento.

Il 31 dicembre diventa quindi festivo allo scoccare della mezzanotte. Per i camerieri dipendenti per esempio, che per i veglioni di Capodanno lavorano durante la cena del 31 dicembre e continuano oltre la mezzanotte e per tutta la notte, è prevista la maggiorazione del festivo notturno stabilita dal CCNL di riferimento che porterà più soldi in busta paga.

Festività non goduta il sabato: il caso del Capodanno 2022

Il Capodanno 2022 è però un sabato e per molti lavoratori dipendenti si tratta di una festività non goduta. A differenza delle festività non godute che coincidono con la domenica, però, quando queste cadono di sabato non spetta alcuna maggiorazione in busta paga.

Il dipendente che non gode del giorno di riposo extra, in quanto il sabato è già un giorno non lavorativo, avrà diritto a un permesso compensativo di cui godere quando meglio crede. Per chi volesse assentarsi il 31 dicembre così da fare un “ponte lungo”, quindi, vi è sempre la possibilità di attingere dal proprio monte permessi, con la consapevolezza che già l’indomani questo si arricchirà di un ulteriore giornata.

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