Vaccino: la previsione di Bill Gates che frena gli ottimisti

L’avvertimento di Bill Gates sul vaccino anti-coronavirus frena gli entusiasmi: i primi lotti non saranno davvero efficaci, uscita entro fine anno è improbabile.

Vaccino: la previsione di Bill Gates che frena gli ottimisti

Il primo lotto di vaccino contro il coronavirus che uscirà sul mercato non sarà l’ideale. L’avvertimento arriva da Bill Gates, tra i più famosi finanziatori della ricerca su vaccini e cure contro il Covid-19.

Intanto la corsa al vaccino si sta rivelando non priva di ostacoli: AstraZeneca ha dovuto sospendere i test a causa di una seria reazione avversa riscontrata in un volontario. Era il vaccino su cui l’Italia puntava ad avere le prime dosi entro la fine del 2020 e una delle aziende finanziate dalla fondazione di Gates.

Vaccino coronavirus, la previsione di Bill Gates

Bill Gates è così coinvolto nella ricerca di un vaccino per il Covid-19 che a un certo punto si è trovato al centro di teorie del complotto che affermavano avesse lui stesso causato il virus per scopi malvagi.

La Bill & Melinda Gates Foundation ha promesso più di 350 milioni di dollari per sostenere lo sviluppo di vaccini da parte di diverse case farmaceutiche, tra cui Novavax, AstraZeneca e Johnson & Johnson.

Se fino a poco tempo fa la comunità medica era abbastanza concorde nel dire che avremo il primo vaccino efficace entro la fine di quest’anno, le ultime notizie da AstraZeneca hanno frenato gli ottimisti. Il miliardario filantropo aveva però già avvertito che il vaccino rischia di non essere abbastanza potente da risolvere tutti i problemi.

Il vaccino iniziale non sarà l’ideale in termini di efficacia contro la malattia e la trasmissione, ha detto Gates in un’intervista a Bloomberg di metà agosto. Potrebbe non avere una lunga durata e sarà utilizzato principalmente nei Paesi ricchi come misura provvisoria”.

L’ipotesi più probabile appoggiata da Gates è che i vaccini ampiamente disponibili ed efficaci arriveranno l’anno prossimo, nei prevedibili tempi di approvazione e produzione massiva del farmaco. “Con così tante aziende che ci lavorano, possiamo permetterci alcuni fallimenti e ottenere un prodotto più economico e a lunga durata”, ha aggiunto Gates.

Il fondatore di Microsoft ha sottolineato poi l’importanza di assistere i Paesi poveri nell’accesso ai vaccini, una questione su cui gli Stati più ricchi non sembrano concentrarsi.

Bill Gates: ecco quando uscirà il vaccino

“Le innovazioni terapeutiche inizieranno a ridurre il tasso di mortalità, ma la vera fine dell’emergenza arriverà con la diffusione delle infezioni naturali e col vaccino che fornisce l’immunità di gregge”, ha aggiunto. Per i Paesi ricchi sarà l’anno prossimo, idealmente nella prima metà.

Negli ultimi anni Bill Gates è tornato più volte sul rischio dello scoppio di una pandemia: nel 2015, durante un TED Talk, e poi di nuovo nel 2018. L’imprenditore oggi 64enne aveva avvertito dell’arrivo di una nuova malattia avrebbe potuto uccidere 30 milioni di persone in 6 mesi, affermando che i paesi avrebbero dovuto prepararsi alla prossima pandemia come si fa con le guerre.

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