Vaccino ai bambini anche se uno dei genitori è contrario: la sentenza

Giorgia Bonamoneta

17 Dicembre 2021 - 23:01

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Vaccino ai bambini sì o no? Genitori separati o in disaccordo possono portare il conflitto in tribunale. Sarà questo a stabilire se il minore deve vaccinarsi o meno, anche se un genitore è contrario.

Vaccino ai bambini anche se uno dei genitori è contrario: la sentenza

Tra moglie e marito non mettere il dito si dice, ma se è il marito a portare la moglie no-vax in tribunale? Per la prima volta, dall’inizio della campagna di vaccinazione, è stato dato il via libera alla vaccinazione di un minore di 14 anni senza il consenso della madre.

A decidere è stato il padre. La coppia, separata, non era riuscita a risolvere il dilemma e l’uomo ha portato la moglie in tribunale. Le idee della donna vengono descritte come “apertamente no vax” e le motivazioni per non vaccinare il figlio non avevano basi solide.

La sentenza del tribunale toscano è la prima, ma forse non l’ultima, sul tema. Infatti la coppia ha altri due figli minori e il “dramma” della vaccinazione si ripeterà per altre due volte, visto che le posizioni dei genitori rimangono ancora agli opposti.

La sentenza del tribunale sulla possibilità di vaccinazione senza il consenso di un genitore

Non è la prima volta che si leggono storie simili, ovvero di giovani che vogliono farsi somministrare il vaccino anti Covid contro la volontà dei genitori. La novità è l’arrivo di una sentenza da parte del Tribunale di Firenze. A darne notizia l’avvocato presidente dell’associazione Matrimonialisti della Toscana, Gianni Baldini.

Il caso che ha visto protagonista un giovane minore di 14 anni (appena dodicenne) si è concluso con il via libera alla vaccinazione di quest’ultimo. A prendere la decisione di andare in tribunale per dirimere la questione è stato il padre del ragazzo che, in opposizione alla madre (ex coniuge) voleva far vaccinare il figlio. Si è così rivolto alla giustizia e il tribunale gli ha dato ragione.

La madre ha già espresso la volontà di fare ricorso, anche per garantire la non vaccinazione agli altri due figli minori della coppia di 5 e 7 anni. Dall’altro lato il padre ha dichiarato che il giovane “è molto contento, prima ogni volta che doveva andare da qualche parte con gli amici doveva fare un tampone” e ha aggiunto che l’ha fatto per la sua sicurezza e per il rispetto altrui.

Vaccino ai bambini anche se uno dei genitori è contrario: le motivazioni del tribunale

Il Tribunale di Firenze ha riconosciuto al padre il diritto di far vaccinare il figlio. Il 12 enne, in affidamento congiunto, si è così potuto vaccinare. Le motivazioni sono semplici: non c’erano motivi per non farlo.

Il ragazzo è risultato in salute, il medico ha infatti certificato l’assenza di patologie che non permettevano la vaccinazione del minore; inoltre l’attuale situazione di gravità, l’invito alla vaccinazione per la popolazione tutta e l’autorizzazione dei vaccini per i più piccoli, hanno spostato l’esito verso il via libera alla vaccinazione, anche contro la volontà della genitrice apertamente no-vax.

Come abbiamo detto, non è la prima volta che si presenta una situazione simile in tribunale. Proprio per questo era già stata tracciata una linea indicativa su come muoversi in casi simili. Se non c’è modo per accordarsi, l’unica sede logica è quella del Tribunale Ordinario.

In caso di genitori separati, sposati o conviventi, a prendere la decisione sarà il tribunale, analizzando i fatti. In caso di separazione in corso invece sarà il giudice della separazione a prendere la decisione.

La volontà del giovane viene ascoltata in tribunale?

Viene da domandarsi se tra i due genitori che litigano, la voce del minore interessato viene presa in considerazione. La risposta è “dipende”. Infatti è a discrezione del giudice far intervenire in aula o meno il minore.

Il Comitato di bioetica nazionale si era già espresso in senso contrario, specificando che ogni adolescente dovrebbe essere ascoltato da personale medico con competenze pediatriche e che “la sua volontà debba prevalere, in quanto coincide con il migliore interesse della sua salute psico-fisica e della salute pubblica”.

E se il giovane non si vuole vaccinare? La scelta spetta comunque al minore. Il non obbligo vaccinale vale anche per i più piccoli, che possono decidere di non vaccinarsi se sono stati precedentemente ben informati in tal senso.

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