Covid, in questo Paese si vaccinano prima i giovani e i lavoratori, poi gli anziani: ecco perché

Laura Pellegrini

8 Gennaio 2021 - 13:22

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Mentre l’Europa e gli Stati Uniti hanno deciso di vaccinare prima gli anziani e i più vulnerabili, in Indonesia le prime dosi di vaccino contro il Covid-19 sono riservate alla fascia di popolazione tra i 18 e i 54 anni.

Covid, in questo Paese si vaccinano prima i giovani e i lavoratori, poi gli anziani: ecco perché

Quella adottata in Indonesia potrebbe essere una strategia per raggiungere in tempi brevi l’immunità di gregge: a Jakarta, infatti, vengono vaccinati prima i lavoratori tra i 18 e i 54 anni e poi gli anziani. Contrariamente a quanto sta accadendo nel resto del mondo, come in Europa o negli Stati Uniti, qui gli anziani vengono lasciati ai margini.

Esistono due motivazioni principali che hanno spinto il governo indonesiano a prediligere i giovani e i lavoratori rispetto agli anziani. Non si tratta di una questione relativa all’età anagrafica, quanto invece a parametri più complessi.

Indonesia, vaccino prima ai lavoratori e poi agli anziani

Le primissime persone a ricevere le prime dosi di vaccino contro il Covid-19 sono stati gli operatori sanitari: questo vale anche per l’Indonesia. Ma il Paese - in controtendenza rispetto al resto del mondo - ha deciso di procedere, subito dopo infermieri e medici, con le somministrazioni sui lavoratori tra i 18 e i 54 anni, e solo dopo con gli anziani. Qual è il motivo che ha spinto il Governo ad adottare questa strategia?

Essenzialmente si possono identificare due ordini di motivi: il primo legato al tipo di vaccino che l’Indonesia ha acquistato e che è stato testato su una popolazione giovane, mentre il secondo motivo è legato alla speranza di raggiungere il prima possibile l’immunità di gregge, favorendo i giovani agli anziani che sono invece più fragili e vulnerabili.

Non conoscendo, quindi, le possibili reazioni delle prime dosi sugli anziani, il Governo ha optato per la vaccinazione dei lavoratori, per i quali non sono state registrate problematiche particolari. Inoltre, come ha spiegato Amin Soebandrio, direttore dell’Istituto di biologia molecolare Eijkman di Jakarta: “Il nostro obiettivo è l’immunità di gregge”.

Vaccino, prima i lavoratori e poi gli anziani: scelta efficace?

“Vaccinando il gruppo più attivo e più esposto della popolazione, quello tra i 18 e i 59 anni, si creerà una protezione anche per gli altri gruppi. Sarebbe meno efficace usare i vaccini che abbiamo, che sono in numero limitato, sugli anziani quando loro sono meno esposti al virus”. Così Amin Soebandrio ha giustificato la scelta di Jakarta. Ma è davvero più efficace vaccinare prima i lavoratori e poi gli anziani?

Essendo sempre in movimento e in contatto con i colleghi e i coetanei, i lavoratori sono le categorie di soggetti più esposti alla contrazione del coronavirus, ma ciò non significa che siano i più a rischio. Infatti, gli anziani che contraggono il Covid-19 sono più propensi a sviluppare forme più gravi e letali della malattia. Vaccinando gli adulti in età lavorativa, quindi, l’Indonesia spera di limitare la circolazione del virus anche nella fascia più debole.

Il giornale locale The Jakarta Post, però, ha rivelato che in Indonesia gli over 65 sono 25 milioni, ovvero circa il 10% degli oltre 630 mila casi confermati di coronavirus. Al tempo stesso, inoltre, gli anziani sono quasi il 40% delle oltre 19 mila vittime.

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