Usufrutto: significato, calcolo, diritti e doveri dell’usufruttuario

Usufrutto: come funziona e qual è il significato. Ecco informazioni su nuda proprietà, doveri dell’usufruttuario, durata e calcolo del valore per un’abitazione.

L’usufrutto è diritto reale su cosa altrui, che può essere applicato a vari beni come, per esempio in caso di immobili, per l’abitazione. I soggetti intervenienti, con precisi doveri, sono l’usufruttuario e chi rimane in possesso della sola nuda proprietà.

Regolato dall’articolo 978 e seguenti del codice civile, la durata dell’usufrutto è sempre di natura temporanea. Radicato sin nel diritto romano, può apportare vantaggi di rilievo sia per l’usufruttuario, sia per il proprietario.

Vediamo qual è il significato di usufrutto indicandone esempi, caratteristiche e diritti e obblighi dell’usufruttuario. Nell’articolo forniremo anche la tabella aggiornata al 2017 per il calcolo dell’usufrutto vitalizio.

Usufrutto: significato, calcolo, diritti e doveri dell’usufruttuario

Cos’è, durata e tipologie di usufrutto

L’usufrutto è un istituto giuridico che permette al proprietario di cedere l’utilizzo ed il godimento dei benefici di una certa cosa o immobile ad un terzo pur rimanendone proprietario.

I termini dell’usufrutto sono quindi almeno tre: chi detiene la nuda proprietà (il nudo proprietario), chi ne guadagna la fruizione (l’usufruttuario) e il bene in oggetto, spesso un immobile.

I diritti derivanti dall’usufrutto non sono illimitati nel tempo. Per usufrutto la durata è infatti sempre temporanea e può essere legata alla vita del titolare (usufrutto vitalizio), oppure ad una certo periodo di tempo. Se non si fosse stabilita nessuna durata, la fruizione dei benefici non potrà durare più della vita degli o dell’usufruttuario o, se si tratta di una persona giuridica, più di 30 anni.

Si può giungere all’usufrutto secondo varie modalità e percorsi possibili: per contratto (la modalità più comune), per testamento, per usucapione. Il codice civile (art. 324) prevede anche il cosiddetto usufrutto legale che impone come:

i genitori esercenti la potestà hanno in comune l’usufrutto dei beni del figlio, fino alla maggiore età o all’emancipazione. I frutti percepiti sono destinati al mantenimento della famiglia e all’istruzione ed educazione dei figli.

L’usufrutto può essere realizzato non solamente su beni immobili o duraturi ma anche su oggetti deteriorabili (il ‘quasi-usufrutto’). In questo caso l’usufruttuario dovrà rifondere il proprietario con una somma relativa al valore del bene al termine della durata stabilita.

Diritti e doveri di usufruttuario e del possessore della nuda proprietà

Per quanto concerne l’usufruttuario, egli potrà godere dei frutti naturali (per esempio delle coltivazioni)e civili (come per l’affitto) del bene senza però alterarne la destinazione economica. Se si tratta di un immobile, per esempio, non potrà cambiare la sua destinazione da abitativa a commerciale e viceversa. Sempre nel caso di immobili, l’usufruttuario ha la facoltà di darlo in affitto.

È inoltre facoltà dell’usufruttuario quella di poter cedere a terzi i propri diritti (previa notifica al proprietario) e accendervi ipoteca. È bene però consultare il titolo costitutivo dell’usufrutto, dal momento che potrebbe vietare alcune delle operazioni elencate.

Il pagamento di tasse o imposte come Imu e Tasi per usufrutto sono in capo del possessore del diritto reale sul bene, ovvero sono dovute dall’usufruttuario, che dovrà inoltre provvedere alle spese ordinarie relative al mantenimento del bene o immobile che utilizza.

L’usufruttuario è inoltre obbligato a cedere il bene al termine naturale dell’usufrutto, quando dovrà anche provvedere a sue spese all’inventario dei beni relativi. Il nudo proprietario è però tenuto al pagamento degli interventi straordinari e non annuali, per i quali l’usufruttuario può chiedere risarcimento.

Come è possibile estinguere l’usufrutto e eseguirne la cancellazione?

Sono possibili varie modalità per poter poter effettuare la cancellazione dell’usufrutto (estinzione). Tra le varie possibilità che possono portare a termine il contratto prima della durata stabilita si segnalano:

  • prescrizione per effetto del non uso durato per venti anni;
  • riunione dell’usufruttuario e del possessore della nuda proprietà in un’unica persona;
  • totale perimento della cosa;
  • rinuncia abdicativa del titolare;
  • per sentenza di invalidità del titolo costitutivo.

Calcolo usufrutto: tabella con coefficienti

Per quanto riguarda le cessioni di benefici vitalizi, è possibile eseguire un semplice calcolo dell’usufrutto sulla base della tabella riportata qui di seguito. La tabella per il calcolo usufrutto necessita di due valori: l’anzianità del futuro o attuale usufruttuario e il valore della piena proprietà.

Dal momento che più l’usufruttuario è giovane più durerà a lungo l’usufrutto, il valore in capo al nudo proprietario crescerà all’aumentare dell’età di chi gode i diritti di beneficio della cosa o dell’immobile.

Età dell’usufruttuarioPercentuale nudo proprietario
0 - 20 5%
21 - 30 10%
31 - 40 15%
41 - 45 20%
46 - 50 25%
51 - 53 30%
54 - 56 35%
57 - 60 40%
61 - 63 45%
64 - 66 50%
67 - 69 55%
70 - 72 60%
73 - 75 65%
76 - 78 70%
79 - 82 75%
83 - 86 80%
87 - 92 85%
93 - 99 90%

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