Uscire dal Comune per visita medica, possibile o vietato? Cosa dice il decreto

Aumentano le misure restrittive contro il coronavirus, e adesso è vietato uscire dal Comune di residenza/domicilio. Che fare in caso di visita medica? Vediamo quando lo spostamento è consentito.

Uscire dal Comune per visita medica, possibile o vietato? Cosa dice il decreto

Posso uscire dal Comune per una visita medica? Dipende, spieghiamo il perché.

Negli ultimi giorni sono aumentate le restrizioni sugli spostamenti: chiusi i parchi pubblici e vietato uscire la proprio Comune, se non per motivi di assoluta necessità e urgenza. Questo significa che, entro i limiti del possibile, tutte le commissioni urgenti devono essere fatte all’interno del territorio comunale, meglio ancora se si resta nel quartiere. Ciò vale per le passeggiate con il cane, per fare la spesa e andare in farmacia e anche per le visite mediche. Anzi, in quest’ultimo caso, le Autorità autorizzano lo spostamento solo se si tratta di controlli medici urgenti. In tal caso nel modulo di autocertificazione basta dichiarare “motivi di salute”. L’invito del Governo e delle Autorità sanitarie resta quello di limitare al massimo gli spostamenti, quindi, a meno che si tratti di una visita davvero necessaria, si dovrebbe rimandare l’appuntamento.

Visite mediche, quando si può uscire dal Comune

Dopo l’ordinanza del 22 marzo, vige in tutta Italia il divieto di spostarsi in un Comune diverso da quello in cui si abita. Il divieto di uscire di casa, però, non è assoluto e trova delle eccezioni quando ci sono comprovati motivi di lavoro, necessità e anche di salute. Tra questi ultimi, quindi, rientrano anche le visite mediche. Ma facciamo attenzione. Probabilmente se ti stai facendo questa domanda significa che hai prenotato un controllo molto tempo fa (prima dell’emergenza coronavirus) oppure hai un urgenza improvvisa. In ogni caso, il criterio da prendere in considerazione è solo uno: se la visita è davvero importante e non può essere rimandata per motivi di salute senza dubbio lo spostamento è consentito, sia in un altro Comune che in un’altra Regione, invece, se si tratta di un controllo di routine il buonsenso vuole che dovrebbe essere cancellata e rimandata a quando l’emergenza sanitaria sarà finita. Questo perché bisogna evitare gli spostamenti non necessari e rispettare il più possibile le regole di distanziamento sociale.

Se non puoi fare a meno di questa visita medica fuori dal Comune, in caso di controllo da parte delle Forze dell’ordine, devi compilare il modulo di autocertificazione barrando “motivi di salute” e dichiarando di essere a conoscenza delle sanzioni, che sono la multa da 500 a 5000 euro e l’arresto da 3 a 18 mesi (si veda l’articolo 260 del Testo unico delle leggi sanitarie). Chi falsifica l’autocertificazione, invece, incorrere nella denuncia penale di Falsa attestazione, reato che prevede la reclusione da 1 a 6 anni.

Ricordiamo che, e non ci stancheremo mai di dirlo, in caso di sintomi tipicamente influenzali quali febbre, tosse e difficoltà respiratoria - che sono anche quelli del coronavirus - è vietato andare di persona dal medico o in Pronto soccorso; al contrario bisogna richiedere la visita medica a domicilio.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Coronavirus

Argomenti:

Coronavirus Reato Medici

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.