Usa inviano missili a lungo raggio a Kiev? Così sarà terza guerra mondiale

Alessandro Cipolla

27 Maggio 2022 - 08:35

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Par la Cnn gli Stati Uniti sarebbero pronti a inviare in Ucraina missili a lungo raggio come chiesto da Zelensky: Kiev così potrebbe attaccare anche il territorio russo aumentando il rischio di una terza guerra mondiale.

Usa inviano missili a lungo raggio a Kiev? Così sarà terza guerra mondiale

Come ormai abbiamo imparato a capire da tre mesi a questa parte, il filo che divide il conflitto in Ucraina dal diventare una terza guerra mondiale è sottilissimo, con il rischio di essere spezzato che potrebbe aumentare se venissero confermate le ultime notizie che arrivano dagli Stati Uniti.

Per la Cnn infatti Joe Biden sarebbe pronto a fornire all’Ucraina dei sistemi missilistici a lungo raggio, ovvero i Multiple Launch Rocket System o i MLRS, che possono sparare missili a ripetizione colpendo obiettivi lontani anche centinaia di chilometri.

Sarebbero alcune delle armi pesanti invocate a gran voce da Volodymyr Zelensky negli ultimi giorni, viste le difficoltà dell’esercito ucraino nel Donbass dove le truppe di Mosca, coadiuvate da massicci bombardamenti a tappeto, hanno conquistato diverso terreno negli ultimi giorni.

Questi sistemi missilistici però potrebbero servire a Kiev non solo per difendersi al meglio in questa guerra, ma anche per portare attacchi direttamente in territorio russo. Ecco perché Biden finora si sarebbe sempre mostrato titubante a fornire questi armamenti all’Ucraina.

Se l’Ucraina dovesse portare il conflitto in Russia attaccando le città di confine, a quel punto la reazione di Mosca potrebbe essere durissima anche nei confronti di chi ha fornito i missili e, di conseguenza, il rischio di una terza guerra mondiale diventerebbe altissimo.

Siamo vicini a una terza guerra mondiale?

Prima dello scorso 24 febbraio quando qualcuno parlava di una possibile terza guerra mondiale subito veniva tacciato di esagerazione, o peggio, quasi di cialtroneria. Tante spie rosse però erano accese da tempo e altrettante si stanno illuminando anche negli ultimi giorni.

Tre sono i fattori che più stanno spaventando gli analisti politici: l’aumento della tensione tra Cina e Stati Uniti dopo le parole di Biden su Taiwan, gli spiragli di pace che sono pari a zero come ammesso da Draghi al termine della sua telefonata con Putin e, notizia dell’ultima ora, la possibilità dell’invio da parte degli Stati Uniti di sistemi missilistici a lungo raggio per aumentare la capacità militare dell’Ucraina.

Nei giorni scorsi l’agenzia Dpa ha rivelato un patto siglato dai Paesi della Nato, finora mai smentito, dove l’Alleanza atlantica si è impegnata a non fornire tank o aerei caccia all’Ucraina proprio per evitare possibili rappresaglie da parte della Russia.

Una escalation del genere infatti sarebbe tragicamente la miccia perfetta per lo scoppio di una terza guerra mondiale. Non sarebbe un caso di conseguenza che la Nato ha bloccato la Polonia quando lo scorso marzo Varsavia si è detta pronta a fornire i suoi Mig 29 a Kiev.

Cosa potrebbe succedere se adesso invece dagli Usa arriveranno in Ucraina i sistemi missilistici a lungo raggio Multiple Launch Rocket System o MLRS? Con la tensione che è molto alta anche nello stretto di Taiwan, dove la Cina ha iniziato a compiere delle manovre militari, ci sarebbero buone ragioni nell’essere pessimisti.

Se Joe Biden invece di vestire i panni del pompiere continuerà al contrario a indossare quelli dell’incendiario, il baratro di una terza guerra mondiale continuerà a essere una prospettiva sempre molto attuale.

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