Università in presenza dal 26 aprile: ecco come riapre

Teresa Maddonni

23 Aprile 2021 - 08:50

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Università: riparte in presenza dal prossimo 26 aprile. A definire come riapre è il nuovo decreto del governo con le regole nelle varie zone anche per esami e sedute di laurea.

Università in presenza dal 26 aprile: ecco come riapre

All’università si torna in presenza dal prossimo 26 aprile grazie al nuovo decreto riaperture approvato dal Consiglio dei Ministri e in Gazzetta Ufficiale. Il testo del decreto n.52 del 22 aprile definisce come riapre l’università in presenza nelle varie zone dal prossimo lunedì.

Il decreto riaperture ha stabilito anche come riapre la scuola sempre dal 26 aprile in presenza in zona rossa, arancione e gialla.

Il nuovo decreto prevede lo svolgimento delle lezioni in presenza all’università definendo tuttavia una sottile differenziazione tra zona rossa e zone gialle e arancioni.

Tornano le sedute di laurea in presenza per esempio e anche gli esami. Resta tuttavia, per la riapertura delle università nel nuovo decreto, la libertà di manovra degli atenei che possono disporre la didattica secondo il proprio piano di organizzazione e nel rispetto delle linee guida per la sicurezza.

Vediamo allora come riapre l’università e quali sono le regole per le lezioni in presenza dal prossimo 26 aprile negli atenei italiani.

Università in presenza: come riapre in zona rossa

Per la riapertura dell’università con le lezioni in presenza dal prossimo 26 aprile il decreto riaperture approvato definisce quelle che sono le regole in zona rossa.

In zona rossa, si legge nel testo, dal 26 aprile 2021 e fino al 31 luglio 2021, i piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari delle università “possono prevedere lo svolgimento in presenza delle attività formative degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio ovvero delle attività formative rivolte a classi con ridotto numero di studenti.”

In zona rossa quindi le università possono tenere lezioni in presenza dal 26 aprile e fino al 31 luglio:

  • per le matricole;
  • per le classi a ridotto numero di studenti.

Università: lezioni in presenza dal 26 aprile in zona gialla e arancione

Le università riprendono le lezioni in presenza dal 26 aprile e fino al 31 luglio anche in zona gialla, ripristinata con il decreto riaperture, e in zona arancione.

Il nuovo decreto stabilisce la riapertura delle università in zona gialla e arancione con le lezioni in presenza secondo i piani di organizzazione didattica degli atenei nel rispetto delle linee guida e protocolli di sicurezza.

Per la riapertura dell’università in presenza in zona gialla e arancione di fatti il decreto non pone dei limiti come in zona rossa affidando la decisione all’organizzazione delle università.

Università: in presenza dal 26 aprile anche esami e sedute di laurea

Per l’università dal 26 aprile si svolgeranno in presenza anche esami e sedute di laurea, sulla base di quanto disposto dal decreto riaperture. Nel testo si stabilisce che sull’intero territorio nazionale i medesimi piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari prevedono, salva diversa valutazione delle università, lo svolgimento in presenza:

  • degli esami;
  • delle prove;
  • delle sedute di laurea;
  • delle attività di orientamento e di tutorato;
  • delle attività dei laboratori.

E ancora l’apertura:

  • delle biblioteche;
  • delle sale lettura e delle sale studio.

Tutte le disposizioni per la riapertura delle università in presenza dal prossimo 26 aprile che abbiamo fin qui illustrato stabilisce il decreto riaperture che “si applicano, per quanto compatibili, anche alle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, ferme restando le attività che devono necessariamente svolgersi in presenza, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento che può acquisire il parere, per i Conservatori di Musica, del Comitato Territoriale di Coordinamento (CO.TE.CO.) e, per le Accademie e gli ISIA, della competente Conferenza dei Direttori, nonché alle attività delle altre istituzioni di alta formazione collegate alle università.”

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