Unicredit verso un nuovo ad: chi sarà il sostituto di Mustier?

Riccardo Lozzi

30 Novembre 2020 - 11:08

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Si fanno più insistenti le voci di un cambio al vertice di Unicredit, con il CDA pronto a nominare un nuovo amministratore delegato. Ecco chi sono i possibili sostituti di Mustier.

Unicredit verso un nuovo ad: chi sarà il sostituto di Mustier?

L’insolita riunione informale dei vertici di Unicredit che ha avuto luogo di domenica 29 novembre, in vista del Comitato nomine convocato per mercoledì 2 dicembre, ha attirato su di sé l’attenzione degli analisti e degli investitori finanziari.

Infatti, dato che il Consiglio di Amministrazione è in scadenza, così come il CEO Jean Pierre Mustier, prendono quota le voci che ipotizzano per Unicredit la nomina di un nuovo amministratore delegato pronto a guidare il gruppo bancario dalla prossima primavera.

Così è partito già il toto-nomine su chi sarà il sostituto di Mustier che, insieme a Pier Carlo Padoan nel ruolo di presidente, sarà responsabile della strategia finanziaria della banca milanese.

Unicredit verso la nomina di un nuovo amministratore delegato

Secondo alcuni indiscrezioni, l’attuale CEO paga la differenza di visione su alcuni aspetti strategici, i quali lo hanno messo in contrapposizione alla maggioranza dei consiglieri e degli azionisti.

Tra questi, soprattutto la decisione di Mustier di non rafforzare il ruolo di Unicredit all’interno dei confini italiani, ma rivolgersi in particolare verso le piazze d’affari internazionali.

Ad esempio, sembra non essere stata presa bene la titubanza mostrata ancora adesso sulla possibilità di acquisire la partecipazione statale di Monte dei Paschi di Siena, pari al 68%, offerta dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri un paio di mesi fa.

Un’occasione di cui approfittare subire secondo alcuni dei massimi dirigenti, vista anche la fusione tra Intesa San Paolo e UBI Banca.

I contrasti di Jean Pierre Mustier con il CDA

Un’altra ragione di scontro riguarderebbe anche il progetto della creazione di una sub-holding nella quale raggruppare tutte le attività estere separandola dagli asset italiani con lo scopo, secondo lo stesso Mustier, di rendere più efficiente la banca nella raccolta e ottimizzarne la struttura societaria.

Un piano che non sembrerebbe convincere i vertici e gli investitori, che vedono questa mossa come l’avvio di un processo graduale di distacco dal mercato dell’Italia.

Lo stesso Mustier, per alcuni rumor, potrebbe essere attratto da ruoli di respiro più internazionale dopo aver guidato Unicredit negli ultimi 4 anni e, prima ancora, aver scalato le gerarchie di Société Générale.

Toto-nomine: chi sarà il sostituto di Mustier?

Tra i papabili nel ruolo di futuro numero 1 di Piazza Gae Aulenti sarebbe pronto Matteo Del Fante, attuale CEO di Poste Italiane, in competizione principalmente con Victor Massiah, consigliere delegato di UBI Banca. Ma non sono i soli.

Mustier, infatti, vorrebbe che a raccogliere la sua eredità sia Diego De Giorgi, già presente all’interno del board, con un curriculum che conta importanti esperienze tra cui Bank of America e Goldman Sachs.

Come altra soluzione interna, si fanno i nomi di Francesco Giordano, Co-CEO Commercial Banking Western Europe, e il Co-Chief Operating Officer Carlo Vivaldi.

Infine, sarebbero in lizza anche anche Marco Morelli, ex CEO di Monte Paschi e ora in Axa Investments, Giuseppe Castagna di Banco Bpm e il fondatore della fintech Banca Idea e già direttore generale della stessa Unicredit Roberto Nicastro.

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