Unico PF 2015, scadenza 16 Luglio con importo maggiorato dello 0,40%: chi paga, chi non paga, ravvedimento e sanzioni

Alcuni contribuenti che presentano il Modello Unico PF 2015, sono chiamati alla cassa il prossimo 16 Luglio perché non interessati dalla proroga della scadenza: ecco chi sono, a quali sanzioni sono soggetti e di quali possibilità di ravvedimento godono.

La data di giovedì prossimo 16 Luglio chiama alla cassa molti dei contribuenti che hanno presentato, quest’anno, il Modello Unico PF 2015.

Non tutti i contribuenti che hanno utilizzato Unico PF per la presentazione della dichiarazione dei redditi 2015 (periodo d’imposta 2014) sono stati interessati dalla proroga che ha fissato i nuovi termini al 6 luglio e al 20 Agosto (con importo maggiorato). Tale proroga, infatti, è stata prevista per i soli titolari di Partita IVA soggetti agli studi di settore, mentre per gli altri contribuenti è rimasta valida la scadenza del 16 Giugno.

Entro il 16 Giugno, quindi, era possibile pagare la prima rata in acconto o la rata unica delle imposte dovute, senza alcuna maggiorazione mentre la scadenza del 16 Luglio, permette a taluni contribuenti di non incorrere in sanzioni, pur dovendo corrispondere la prima rata in acconto o la rata unica delle imposte dovute per il 2014, con la lieve maggiorazione dello 0,40%.

Ecco allora quali sono i contribuenti chiamati alla cassa il prossimo 16 luglio e quali sono le modalità di ravvedimento e le sanzioni previste, nel caso in cui tali contribuenti non provvedano al pagamento dell’IRPEF, con la maggiorazione dello 0.40%.

Scadenza 16 luglio con maggiorazione 0,40%: contribuenti interessati
Dal momento che la proroga della scadenza dei termini per il Modello Unico PF 2015 aveva interessato i soli titolari di Partita IVA soggetti agli studi di settore, rimangono interessati dalla scadenza del 16 Giugno e a quella correlata del 16 Luglio 2015, con maggiorazione dello 0,40% i seguenti contribuenti che comunque presentano il Modello Unico PF:

  • le persone fisiche che non hanno Partita Iva;
  • i titolari di Partita Iva per i quali non si applicano gli studi di settore;
  • i contribuenti che non hanno aderito al regime dei minimi o al nuovo regime forfettario;
  • i contribuenti che non partecipano in società e associazioni trasparenti;

Se tali contribuenti hanno dimenticato di versare la prima o unica rata dell’IRPEF entro il 16 luglio o hanno evitato volontariamente il pagamento, rimandandolo al mese successivo, per la concomitante scadenza di IMU e Tasi (la prima rata, come si ricorderà, scadeva il 16 Giugno), ad esempio, potranno comunque regolarizzare la loro posizione, entro il prossimo Giovedì 16 Luglio con una lieve maggiorazione dell’importo dello 0,40%.

Tasse in scadenza il 16 Luglio
Per quanto riguarda le imposte da pagare il 16 Luglio è opportuno ricordare che dopodomani vanno in scadenza:

  • la tassa sui redditi delle persone fisiche (IRPEF) il cui importo emerge dalla dichiarazione dei redditi (prima rata o rata unica);
  • le imposte emergenti dalla dichiarazione IRAP;
  • le imposte emergenti dalla dichiarazione unificata annuale;

Sempre entro il 16 luglio scadono anche:

  • i versamenti dovuti dalle persone fisiche che hanno scelto il regime della cedolare secca e ne devono versare il saldo per il 2014 e la prima rata di acconto per il 2015;
  • i contributi Inps per la Gestione separata;

Ravvedimento e sanzioni
Se i contribuenti tenuti al pagamento dell’IRPEF maggiorata entro il 16 luglio non adempiono il pagamento cosa avviene? Rimane sempre la possibilità del ravvedimento operoso che consente molteplici opzioni.
Quella più conveniente è senz’altro il ravvedimento sprint da operare entro i 14 giorni successivi alla scadenza ovvero entro il prossimo 30 luglio.
In questo caso i contribuenti saranno tenuti a una sanzione (valida anche a titolo di interesse) estremamente ridotta pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo effettuato.

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