USA: dazi alla Cina costano $1 trilione all’economia americana

Riccardo Lozzi

18 Febbraio 2021 - 12:58

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L’economia americana rischia di subire perdite per oltre 1 trilione di dollari nella guerra commerciale con la Cina. Il report della Camera di Commercio USA.

USA: dazi alla Cina costano $1 trilione all'economia americana

Un report della Camera di Commercio degli Stati Uniti e del centro di ricerca indipendente Rhodium Group ha rivelato che l’economia americana potrebbe perdere oltre 1 trilione di dollari nel lungo periodo a causa della linea dura dell’amministrazione Biden nei confronti della Cina.

Secondo il documento pubblicato, se il nuovo presidente USA volesse continuare e rafforzare la strategia avviata dal predecessore Donald Trump, portando l’innalzamento dei dazi al 25% per gli scambi verso Pechino, gli States subirebbero una perdita annuale pari a circa 190 miliardi di dollari sul Prodotto Interno Lordo .

In 10 anni, quindi, l’impatto supererebbe i 1.000 miliardi di dollari. A questi vanno aggiunti ulteriori passività finanziarie, tra cui 500 miliardi una tantum sul PIL in caso gli Stati Uniti vendessero metà dei loro investimenti diretti in Cina, insieme a 25 miliardi di mancate plusvalenze annuali.

Inoltre, sono previsti mancati guadagni compresi tra i 15 e i 30 miliardi di dollari all’anno sull’esportazione di servizi, in caso la spesa del Dragone per il turismo e l’istruzione scendesse a meno della metà rispetto ai livelli pre-Covid.

Dazi USA verso la Cina costano 1 trilione di dollari

Come si evince dai dati mostrati, si tratta di danni economico-finanziari molto importanti, sui quali gli analisti invitano Joe Biden a riflettere attentamente. Infatti, oltre alle cifre analizzate, il rapporto pone l’accento su altri costi indiretti, al momento non quantificabili in maniera definita.

Le politiche radicali per isolare la Cina potrebbe cambiare i rapporti degli Stati Uniti anche con altri Paesi, come si è osservato ad esempio nel Comprehensive Agreement on Investments, il trattato commerciale stipulato dall’Unione Europea alla fine del 2020.

Le imprese americane potrebbero correre il pericolo di ridurre la propria capacità di competere a livello globale, rischiando addirittura di rimanere isolate in futuro dagli scambi commerciali internazionali.

Stati Uniti rischiano l’isolamento economico

Le ricerche condotte dalla Camera di Commercio e da Rhodium Group affermano come il Governo, per perseguire al meglio gli obiettivi riguardanti la sicurezza nazionale, dovrebbe mettere in campo azioni mirate sulla proprietà intellettuale e le licenze tecnologiche.

Se invece la Casa Bianca decidesse di attuare misure drastiche nei riguardi della Repubblica Popolare, si potrebbero subire dure conseguenze sulla leadership mondiale instaurata negli ultimi decenni.

Per il presidente Biden si prospettano diverse difficoltà nell’attuare una politica estera in grado di mantenere il ruolo centrale dell’America nell’economia internazionale e, al tempo stesso, tenere al riparo le aziende statunitensi dalla concorrenza agguerrita della Cina, la quale potrebbe portare a delle ripercussioni anche sul consenso dei Democratici alle prossime elezioni.

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