USA, cosa finanzierà Biden con la nuova manovra da $3.000 miliardi?

Pierandrea Ferrari

29 Marzo 2021 - 17:38

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Sono attesi già per questa settimana nuovi dettagli sulla prossima manovra di spesa USA. Una cosa è certa: il nuovo corso Dem della Casa Bianca vuole accelerare sul fronte della transizione green.

USA, cosa finanzierà Biden con la nuova manovra da $3.000 miliardi?

Nel corso di questa settimana Joe Biden presenterà alcuni dettagli relativi alla prossima maxi-manovra da 3.000 miliardi di dollari. E l’interrogativo, che rimbalza da tempo, troverà forse una risposta: cosa finanzierà il programma economico a lungo termine voluto dai Dem?

La nuova iniezione di liquidità, non è un mistero, è destinata a discostarsi sensibilmente dall’ultima legge di bilancio, più assistenzialista e ridistributiva. Le infrastrutture saranno il perno attorno al quale ruoteranno i miliardi elargiti da Washington (pronto un rialzo delle tasse?), e anche questo è noto, ma secondo le ultime indiscrezioni sotto la lente finirà soprattutto la transizione green del sistema USA, già caldeggiata dal leader Dem durante la campagna elettorale dello scorso anno.

USA, svolta green con la nuova manovra

È solo una questione di giorni, ma quanto trapelato sinora è sufficiente a tracciare un quadro di massima per il nuovo round di stimoli. Le malconce infrastrutture statunitensi saranno rimesse a nuovo, dalle autostrade ai ponti fino alle tratte ferroviarie, riaccendendo il motore di quell’industria delle grandi costruzioni frenata da dodici mesi di pandemia.

Rimettere in piedi l’economia USA, del resto, è la prerogativa dell’esecutivo Biden, ma sullo sfondo incombono anche gli obiettivi green di lungo termine, come la completa decarbonizzazione entro il 2035 e il target al 2050 delle zero emissioni. Per questo, la nuova iniezione di liquidità sarà indubbiamente destinata ad irrobustire le infrastrutture legate alle auto elettriche, ultima frontiera del braccio di ferro USA-Cina, con installazioni capillari delle colonnine per le ricariche e anche nuovi incentivi per l’acquisto.

Allo studio, poi, lo stanziamento di fondi per costruire milioni di unità abitative efficienti da un punto di vista energetico e nuove strutture per produrre energia rinnovabile e aumentare la capacità di accumulo. Misure, queste, che secondo il Progressive Policy Institute rafforzeranno “la competitività dell’economica, tagliando al tempo stesso le emissioni”.

I Repubblicani si oppongono al piano di Biden

Ma la transizione green, d’altra parte, fa paura. In ballo ci sono milioni di posti di lavoro e i Repubblicani cercano di interpretare il sentimento di quell’America profonda che dopo mesi di instabilità vuole parlare di stimoli, bonus e aiuti economici, e non di una rivoluzione dello status quo economico. Dal GOP arrivano già le prime frecciate a Biden: una manovra sulle infrastrutture e i trasporti “non deve essere un Green New Deal”, il commento a caldo del repubblicano Sam Graves, che prova a scaldare i suoi.

Insomma, alla destra USA non piace l’integrazione delle tematiche relative all’ecosostenibilità dell’economia statunitense in un pacchetto destinato a ridisegnare le infrastrutture nel paese, e finora a nulla sono valse le rassicurazioni di Biden sul fronte dei volumi occupazionali, visti in aumento dal leader Dem con la svolta green. La contesa, ora, si sposterà al Congresso, dove la maggioranza ha i numeri per forzare la mano in caso di barricate repubblicane.

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