Truffe sugli assegni in aumento: come difendersi da frodi e clonazioni

In forte aumento le frodi sugli assegni circolari attraverso la clonazione o l’intercettazione. Ecco come difendersi.

Chi pensa che i “tradizionali” assegni circolari siano immuni dalle truffe sarà costretto a ricredersi.

Le frodi stanno montando anche su questa tipologia di pagamento secondo l’inserto TuttoSoldi di La Stampa, che riporta un aumento del 40% delle truffe riscontrate durante i primi sei mesi del 2017. Parlando di numeri, siamo di fronte a 60 casi al giorno di clonazione e truffe che hanno gli assegni come oggetto.

Clonarli e incassarli è diventato estremamente facile grazie a delle falle nel sistema scovate dagli esperti delle truffe, che permettono di rubare sempre più denaro in tutta Italia.

Truffe sugli assegni in aumento: i dati

Come già accennato, nel primo trimestre 2017 i casi di truffa sugli assegni circolari sono stati 11 mila, un aumento del 39,5%. La media giornaliera vede il verificarsi di 60 episodi di frodi al giorno, il tutto per un ammontare di circa 80 milioni di euro di denaro rubato.

Come funziona la truffa

Sono due le vie percorse dai truffatori per portare a compimento le frodi sugli assegni:

  • clonazione: l’assegno viene clonato, ovvero riprodotto in tutti i suoi dettagli, per poi essere incassato dai truffatori attraverso dei documenti falsi;
  • intercettazione : l’assegno in via originale viene intercettato durante il trasporto quando viene spedito via posta al suo destinatario. Spesso i mittenti sono enti pubblici come l’INPS e anche in questo caso il truffatore provvede ad incassare la somma riportata sull’assegno attraverso la presentazione di documenti falsificati.

Come evitarla

La proliferazione di truffe simili durante l’anno appena passato è dovuta in parte all’aumentare delle ruberie di dati personali, necessari alla falsificazione dei documenti.

Per evitare di cadere vittime di truffe simili consigliamo di non lasciare mai incustoditi i propri documenti personali, neanche le fotocopie spesso necessarie per altri fini burocratici. Inoltre, è raccomandabile non rendere disponibili i propri dati personali sui social network: i truffatori potrebbero raccogliere le informazioni a loro utili e poi compilare una delle tante carte di identità in bianco disponibili al mercato nero.
Inoltre, è bene verificare spesso gli ultimi movimenti sul proprio conto corrente, così da poter segnalare per tempo eventuali spese sospette.

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