Terremoto obbligazionario in Europa: è fuga dai bond periferici

Un vero e proprio terremoto obbligazionario quello esploso in Europa, dove si sta assistendo ad una fuga dai bond periferici.

Terremoto obbligazionario in Europa: è fuga dai bond periferici

Il mercato obbligazionario europeo torna a tremare.

Quello che si è verificato nella giornata di oggi, martedì 29 maggio, è stato già definito come un vero e proprio terremoto obbligazionario, che si è tradotto in una massiccia vendita di bond periferici.

L’Italia e la Spagna sono state le più colpite da questo pessimo clima che nella mattinata di oggi ha permesso allo spread Btp-Bund di volare sopra la soglia dei 300 punti base.

Il rendimento del decennale italiano ha viaggiato abbondantemente sopra la soglia del 3% ed ha registrato rialzi a doppia cifra percentuale. Per contro, però, il rendimento del titolo tedesco di pari scadenza si è ridotto, riportando ancora un volta il differenziale sui livelli del 2013.
Stesso discorso per quel che riguarda il Btp a due anni, il cui rendimento è schizzato fin sopra quota 1,75%.

Tra gli aspetti più interessanti di oggi anche il collocamento di Bot a 6 mesi da parte del Tesoro che è riuscito ad assegnare tutti i 5,5 miliardi di euro di Buoni con scadenza novembre 2018. Rispetto al rendimento negativo della precedente asta del 26 aprile (-0,421%) il tasso è oggi schizzato all’1,213%.

Cottarelli non è riuscito a frenare il massacro sui bond. Anche il PD ha confermato che non voterà la fiducia al nuovo Governo per cui si tornerà alle urne già dopo agosto: una situazione di incertezza che ha reso l’Italia e il suo obbligazionario ancor più esposti alle vendite.

Tra l’altro si noti come dall’inizio del caos politico, più o meno dal 15 maggio dunque, gli investitori abbiano perso più di 60 miliardi di euro sull’azionario del Belpaese.

Vendite massicce sui bond periferici

Come accennato, il terremoto obbligazionario non si è abbattuto soltanto sul mercato italiano. Anche la Spagna ha risentito del clima di vendite oggi manifesto e il rendimento del decennale di Madrid è balzato dall’1,516% all’1,665%.

Di conseguenza lo spread tra i Bonos spagnoli e i Bund tedeschi, considerati i più affidabili dell’Eurozona, è tornato ad ampliarsi fin sopra i 136 punti base.

In focus oggi anche l’obbligazionario portoghese, con uno spread Ot-Bund che si è riportato sopra i 203 punti base per poi ripiegare su quota 185. Il rendimento del decennale iberico è schizzato dal 2% di ieri a quota 2,28%, ma è successivamente tornato a scambiare su quota 2,2%.

Dati imponenti, certo, ma poca cosa rispetto a quelli relativi alla Grecia, unico Paese a poter vantare rendimenti obbligazionari più alti dell’Italia. Lo spread di Atene con il decennale tedesco è salito sopra i 466 punti base mentre il rendimento del relativo titolo di Stato è arrivato a scambiare al 4,8%.

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