Stop Hate For Profits: azioni Facebook ancora in rosso. Anche Starbucks ha aderito

La campagna “Stop Hate For Profits”, che mira ad eliminare la pubblicità su quei social che sono stati accusati di non fare abbastanza per frenare l’odio in rete, fa nuovi proseliti e minaccia le entrate di Facebook.

Stop Hate For Profits: azioni Facebook ancora in rosso. Anche Starbucks ha aderito

Altra seduta di sofferenza per le azioni Facebook, in rosso a circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni dello 0,85% a 214,2 dollari. Le azioni FB, scese venerdì scorso dell’8,3%, anche oggi risentono del boicottaggio organizzato da diverse società statunitensi aderenti alla campagna “Stop Hate For Profits”.

Secondo le accuse delle società aderenti, Facebook e gli altri social non fanno abbastanza per contrastare il razzismo ed i contenuti discriminatori sulle proprie piattaforme.

Dopo Unilever e Coca–Cola, tra le ultime aziende ad aver aderito all’iniziativa, ha fatto particolare scalpore l’ingresso di Starbucks e Diageo.

Stop Hate For Profits: le aziende che hanno aderito

Anche se in diversi casi anche Twitter è stata presa di mira, il boicottaggio della pubblicità organizzato da diverse società statunitensi sta colpendo in particolare quelle di Mark Zuckerberg —Facebook e Instagram — accusate di non fare abbastanza per contrastare i contenuti razzisti e che fomentano l’odio.

“Crediamo che si debba fare di più per creare comunità online accoglienti e inclusive”, riporta una breve nota di Starbucks. “Riteniamo che i leader delle aziende e i politici debbano unirsi per contribuire a un cambiamento reale”. “Interromperemo la pubblicità su tutti i social media”.

“Monitoreremo la situazione e rivedremo la nostra decisione (di fermare le campagne pubblicitarie sui social, ndr) se necessario”, ha fatto sapere Unilever.

Questa una lista delle maggiori aziende che hanno finora aderito alla campagna “Stop Hate For Profits”:

  • Starbucks
  • Unilever
  • Coca-Cola
  • Honda Motor
  • Hershey
  • Diageo
  • PepsiCo
  • Verizon Communications
  • Levi Strauss & Co.
  • Diamond Foundry
  • Patagonia
  • Ben & Jerry’s Homemade
  • Viber
  • The North Face
  • REI
  • Upwork
  • Eileen Fisher

Boicottaggio Facebook: cosa ne pensano gli analisti

“Alla luce della forte popolarità, questa campagna promette di avere un impatto significativo sul business di Facebook”, ha detto Bradley Gastwirth, analista di Wedbush Securities. “Facebook deve risolvere questa situazione in maniera rapida e definitiva per arginare un’uscita di inserzionisti che potrebbe potenzialmente innescare una spirale”.

Le prime misure annunciate da Mark Zuckerberg venerdì scorso sono state valutate insufficienti. In chiusura della scorsa settimana, il Ceo di Facebook ha fatto sapere che la società renderà evidenti tutti i post legati alle elezioni e che incrementerà la casistica relativa i messaggi di odio nelle pubblicità. “Nessun politico potrà essere esentato da queste misure”, ha detto Zuckerberg.

Secondo le stime di Bloomberg Intelligence, nel mese di luglio il boicottaggio della pubblicità su Facebook potrebbe costare alla società di Menlo Park oltre 250 milioni di dollari.

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