Sterlina e Brexit, previsioni: quanto durerà il crollo?

Flavia Provenzani

25 Giugno 2016 - 18:40

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Previsioni sulla sterlina dopo la Brexit: ecco cosa aspettarsi dalla valuta inglese dopo il crollo di GBP/USD ai minimi di 30 anni.

Quale destino per la sterlina dopo la Brexit? Quali movimenti aspettarsi dalla valuta britannica con l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea?

Ha vinto la Brexit: decisione del Regno Unito di lasciare l’Unione Europea ha generato una tempesta sui mercati finanziari.

Sterlina: crollo storico dopo la Brexit

Il Forex e i mercati azionari ne hanno subito le conseguente: la sterlina è crollata del 10% in un solo giorno. Venerdì è stato il giorno peggiore della storia per la valuta inglese, il cambio GBP/USD ha toccato i minimi di 30 anni.

Il crollo post-Brexit è stato molto simile al sell-off dell’ultima crisi finanziaria mondiale e al mercoledì nero, giorno in cui il governo inglese è stato escluso dagli Accordi europei di cambio.

Sterlina con Brexit, previsioni: ecco cosa succederà ora

La Brexit sarà molto peggio del mercoledì nero, come già predetto da George Soros: lo vediamo dalla price action delle valute e dai forti livelli di incerteza sul mercato. Il rendimento dei decennali inglesi è crollato ai minimi storici. Il Regno Uniti ora dovrà invocare l’Articolo 50 per ridisegnare i rapporti con l’UE ma i leader della campagna Leave si rifiutano di agire con celerità.

Ma più si aspetterà, più le cose si mettono male per la sterlina.

L’unico mercato inglese a sopravvivere alla Brexit, con perdite relativamente limitate, è stato il Ftse 100, che ha chiuso la sessione con una perdita di “solo” il 3.15%. L’indice di Londra è arrivato a toccare una perdita dell’8.7% ma ha recuperato grazie al crollo della sterlina e alla speranza di un nuovo stimolo monetario da parte della Bank of England.

Ma il bagno di sangue non finisce qui per la sterlina britannica, perché la Brexit è l’inizio e non la fine dei problemi dell’Inghilterra. Il passo successivo per il Regno Unito e l’UE sarà negoziare i termini dell’uscita, il che richiederà mesi, forse anni. Durante questo periodo, le imprese multinazionali si asterranno dal fare grandi investimenti nell’economia inglese e vorranno spostare le loro operazioni nel Vecchio continente.

Non c’è dubbio che nel corso dei prossimi 12 mesi l’economia del Regno Unito pagherà a caro prezzo la Brexit - sarà fortunato se registrerà una qualche crescita nella seconda parte dell’anno. Moody’s ha già tagliato da stabile a negativo l’outlook del debito britannico, presto potrebbero seguire gli aggiornamenti delle altre agenzie di rating.

La Bank of England è pronta a tagliare i tassi di interesse al minimo accenno di recessione. Sono migliaia di parole che potrebbero essere scritte su quanto sarà dannosa la Brexit è per l’economia inglese ma, da Forex trader, ciò che è importante capire ora è quali sono le previsioni e le prospettive per la sterlina.

Sterlina: il destino di GBP/USD dopo Brexit

GBP/USD ha chiuso il venerdì nero a 400 pips di distanza dai minimi, il che è sorprendente se considerata la gravità della decisione del Paese di abbandonare l’Unione Europea.

Nei giorni dopo l’esclusione dagli accordi di cambio, la sterlina è scesa di un altro 5% e nei due mesi successivi il crollo è stato del 15%. Nonostante il recupero intraday della sterlina registrato ieri, gli analisti si aspettano una prossima rottura dei minimi, il che potrebbe portare il cambio GBP/USD ad un crollo verso 1.32 nei prossimi mesi.
Tuttavia, una discesa del genere della sterlina potrebbe avvenire anche la prossima settimana.

Con una certa assenza di report macroeconomici inglesi in programma, la Brexit continuerà ad essere la protagonista su mercati.

Quando il Regno Unito deciderà di invocare l’articolo 50 potrebbe verificarsi un recupero ma sarà di breve durata: il divorzio del Regno Unito dall’UE sarà complicato.

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