Stellantis è ufficialmente nata a gennaio e da allora la nascente aziende guidata dal CEO Carlos Tavares non si è mai fermata. Sono tante del resto le cose da sistemare per rendere effettiva la fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e il gruppo PSA.

Stellantis: Fiat Chrysler cambia sede in Germania

Tante nomine nelle scorse settimane sono state effettuate a livello globale. Nei giorni scorsi dalla Germania è arrivata una notizia che ha destato un certo scalpore. Fiat Chrysler infatti ha deciso di dire addio alla sua sede di Francoforte per spostarsi nel quartier generale di Opel a Russellsheim.

Questa città è diventata in poche parole in quartiere di tutto il gruppo Stellantis dato che già in precedenza anche i marchi di PSA avevano trasferito i propri uffici nella cittadina tedesca dove sorge la più antica fabbrica di auto di Opel.

Di trasformazioni come quelle avvenute in Germania nelle scorse ore ne accadranno probabilmente molte altre anche nel resto del mondo. Del resto anche cosi Stellantis potrà ottenere gli agognati risparmi che hanno spinto i due gruppi a fondersi. Si parla di oltre 5 miliardi di euro di riduzione di costi grazie ad economie di scala e accorpamenti.

Negli Stati Uniti stop alla produzione di Ram 1500 Classic per la mancanza di semiconduttori

Questa comunque non è l’unica notizia relativa a Stellantis di queste ultime ore. Anche dagli Stati Uniti infatti nel week end sono arrivate notizie importanti per il gruppo di Carlos Tavares. Purtroppo in questo caso non si tratta di notizie positive ma di un problema che sta riguardando la produzione americana del gruppo automobilistico ed in particolare quella dei pickup Ram 1500.

Questa infatti è stata temporaneamente interrotta da Stellantis a causa della mancanza di semiconduttori, un problema che impedisce di fatto la produzione di veicoli. La produzione di Ram 1500 Classic dunque sarà fermata per un numero imprecisato di settimane a Warren in Michigan e Saltillo in Messico.

Si tratta di un qualcosa che non è insolito in questo periodo. Infatti anche altre case automobilistiche e la stessa Stellantis in altri continenti stanno affrontando questo problema che se non verrà risolto velocemente potrebbe causare grossi problemi alla produzione di auto con conseguente slittamento nelle consegne.