Quando è stata ufficializzata la nascita di Stellantis, gruppo che è stato creato grazie alla fusione di Fiat Chrysler Automobiles e PSA, l’amministratore delegato Carlos Tavares aveva promesso che nessun dipendente di uno degli stabilimenti che il gruppo ha in tutto il mondo avrebbe perso il posto.

Stellantis licenzia i primi 150 lavoratori in USA

Carlos Tavares aveva detto di voler tagliare i costi di produzione e di sviluppo facendo leva sulle economie di scala nate grazie alla fusione dei due gruppi. Purtroppo però dagli Stati Uniti arriva la prima notizia di licenziamenti definitivi di dipendenti da parte del gruppo Stellantis.

Contrariamente a quanto promesso da Carlos Tavares nelle scorse ore Stellantis ha confermato il licenziamento di 150 lavoratori dello stabilimento di Belvidere dove viene prodotta la Jeep Cherokee. Belvidere attualmente impiega 3.374 lavoratori e questo licenziamento si è reso necessario a causa del calo della domanda registrato a livello globale da Jeep Cherokee.

Il licenziamento è avvenuto a partire dallo scorso 20 febbraio ed è stato giustificato da un portavoce di Stellantis come un qualcosa di necessario per riallineare la produzione dello stabilimento ex Fiat Chrysler Automobiles alla domanda che attualmente c’è nel mondo per Jeep Cherokee.

Ricordiamo infatti che le vendite di Jeep Cherokee lo scorso anno sono calate del 29 per cento rispetto all’anno precedente e sono state in tutto 135.855. Ovviamente dinnanzi a questa notizia i sindacati hanno mostrato qualche perplessità viste le promesse fatte da Tavares.

La paura ovviamente è che lo stesso possa avvenire anche negli stabilimenti europei del gruppo ed in particolare in quelli italiani che spesso lavorano molto al di sotto delle proprie capacità. Ricordiamo che Tavares proprio in questi giorni ha visitato alcuni degli stabilimenti italiani del gruppo dove in futuro dovrebbero venire prodotti numerosi nuovi modelli tra cui citiamo Maserati Grecale e Alfa Romeo Tonale.