Lo Stato salva MPS: ecco quanto costa il salvataggio ai cittadini

Lo Stato vara il decreto e salva MPS. Ma quanto costa all’Italia e ai suoi cittadini l’aiuto a Monte Paschi per evitare il fallimento?

Lo Stato salva MPS: ecco quanto costa il salvataggio ai cittadini

Arriva lo Stato a salvare MPS. L’aumento di capitale è stato un fallimento, il Governo è alle strette: nella notte tra giovedì e venerdì arriva l’approvazione del decreto per salvare dal fallimento Monte Paschi.

Ma quanto costa allo Stato, e soprattutto ai cittadini, salvare MPS? Quali sono i costi della manovra pubblica per rimediare ai gravi errori e favoreggiamenti del PD alla banca più antica d’Italia in termini di minor spesa pubblica o rischio di aumento delle tasse?

Gli obbligazionisti al dettaglio sono salvi grazie al fondo dello Stato, stoppata la conversione dei bond e la cartolarizzazione. Intanto la Consob annuncia lo stop alle negoziazioni sulle azioni MPS.

Stato salva MPS: i costi del decreto

Il nuovo decreto salva-banche, creato ad hoc per salvare MPS e le altre banche italiane in crisi, prevede un esborso per lo Stato di 20 miliardi di euro. Ancora non è chiaro l’ammontare che verrà dedicato al Monte Paschi, ma anche l’intero importo - ancora, 20 miliardi di euro - non sarebbero abbastanza per ripulire definitivamente i bilanci dai Npl e scongiurare il fallimento.

E questi 20 miliardi da qualche parte lo Stato dovrà prenderli: che sia un calo della spesa pubblica e un amento dell tasse.

Consola poco il fatto che questi 20 miliardi non entreranno nel calcolo del deficit italiano al 2016 poiché spesa straordinaria. Il peso sul debito pubblico arriverà.

Dopo l’ufficializzazione del fallimento dell’aumento di capitale che non è stato capace di raccogliere i 5 miliardi di euro messi in palio, lo Stato si è visto costretto a varare nella notte un decreto che promette a MPS nuova liquidità per un primo aggiustamento dei bilanci. Infatti, la BCE non ha concesso altro tempo all’istituto senese per raggiungere l’obiettivo.

Riguardo alla cifra del fondo da 20 miliardi, il neo presidente del Consiglio Paolo Gentiloni afferma che è il massimo impegno possibile al momento da parte dello Stato per salvare MPS & Co.

«Sono la tutela più ampia e possibile del risparmio e del consolidamento del nostro sistema bancario e finanziario».

In attesa di conferma da parte dell’autorità europee, Gentiloni nel suo comunicato ricorda come il provvedimento dello Stato per MPS sia stato costruito in sintonia con le autorità europee. L’obiettivo è quello di tutelare i risparmiatori e cercare di sanare l’intero comparto bancario italiano.

In conferenza stampa, a seguito del cda straordinario di MPS e del consiglio dei ministri, anche Piercarlo Padoan. Secondo il ministro dell’economia, grazie al decreto il Monte Paschi riuscirà a tornare ad operare in Italia «in un contesto di piena tranquillità per i suoi risparmiatori e per il suo personale».

Stato salva MPS: salvi gli obbligazionisti privati

In sede di conferenza stampa, grande rilievo al provvedimento dello Stato per MPS che vede gli obbligazionisti privati salvi, per il momento. Chi detiene obbligazioni subordinate - che nel prossimo futuro saranno soggetti al burden sharing - sarà tutelato dallo stato al 100%.
Il processo per gli interessanti sarà il seguente: le obbligazioni in mano agli obbligazionisti retail saranno convertite in azioni, queste azioni saranno comprate dallo Stato, gli obbligazionisti riceveranno obbligazioni per un valore corrispondente all’investimento originario.

MPS si arrende, interviene il Governo

Secondo il comunicato pubblicato a margine del cda serale straordinario di MPS, l’aumento di capitale è fallito soprattutto a causa dell’assenza di anchor investor. Arriva però una piccola consolazione: data la non riuscita dell’adc, MPS non dovrà pagare le commissioni dovute agli advisor Jp Morgan e Mediobanca.

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