Decreto salva banche: cosa prevede? Ecco come lo Stato salverà Mps con la legge appena approvata

Decreto salva banche: cos’è, cosa prevede e in cosa consiste? Ora che è diventato legge, ecco tutti i dettagli e tutte le misure approvate dal parlamento per la salvaguardia di Mps e altri istituti.

Decreto salva banche: cosa prevede? Ecco come lo Stato salverà Mps con la legge appena approvata

Decreto salva banche: cos’è, cosa prevede e in cosa consiste la legge per salvare Mps - Il tanto discusso decreto salva banche, pensato dal governo per risollevare Mps e gli altri istituti in difficoltà, è stato approvato in via definitiva dal parlamento ed è perciò diventato legge. Ma cos’è, cosa prevede e in cosa consiste questo decreto salva banche e risparmio appena approvato?

Con 246 voti favorevoli, la Camera dei Deputati ha dato il via libera alla trasformazione di quel decreto salva risparmio in legge vera e propria che avrà lo scopo di far partire la macchina del salvataggio su Mps e sugli altri istituti in crisi. Cos’è questo decreto salva banche, cosa prevede e in cosa consiste sarà più chiaro nelle righe che seguiranno.

Prima di tutto occorre ricordare come tale decreto salva banche, o salva risparmio, andrà ad intervenire non solo sulla delicata situazione di Mps. Anche Veneto Banca, Popolare di Vicenza e Carige potrebbero essere soggette a ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato. Ecco perché è utile comprendere al meglio cos’è il decreto salva banche, cosa prevede e in cosa consiste la nuova legge approvata dal parlamento.

Le modifiche apportate al testo originale sono state poche e lo stesso premier Gentiloni ha espresso soddisfazione per l’avvenuta approvazione del decreto salva banche che ha comunque suscitato diverse critiche da parte delle forze di opposizione. Vediamo allora cos’è il decreto salva banche, cosa prevede e in cosa consiste la legge pensata per risollevare Mps e il resto del sistema in crisi.

Decreto salva banche: cos’è, cosa prevede e in cosa consiste. Il salvataggio Mps

Con il via libera della Camera, il decreto salva banche prevede di far ripartire il sistema tramite il tanto discusso fondo da 20 miliardi di euro. Un fondo, questo, giudicato da Bankitalia ampiamente sufficiente allo scopo. Di questa cifra, circa 8,8 miliardi dovrebbero essere utilizzati per il salvataggio di Mps, mentre altri 5 dovrebbero essere indirizzati invece al salvataggio delle banche venete. Un buon 70% del fondo salva risparmio, insomma, è già opzionato dagli aumenti di capitale Mps e delle venete.

Decreto salva banche: cos’è, cosa prevede e in cosa consiste? Blacklist

Come abbiamo già accennato in precedenza le modifiche apportate al testo originale del decreto sono state piuttosto ridotte. Vediamo allora cos’è il decreto salva banche e risparmio, cosa prevede e in cosa consiste la legge pensata per salvare Mps.

Innanzitutto tra le novità apportate si è parlato soprattutto della cosiddetta black list dei debitori delle banche: il decreto legge salva risparmio prevede di non rendere noti i nomi, ma solo i profili di rischio e i meriti di credito dei debitori che hanno ottenuto prestiti superiori all’1% del patrimonio netto degli istituti. Ecco cosa prevede il decreto legge salva banche in merito alla black list dei debitori.

Decreto salva banche: cos’è, cosa prevede e in cosa consiste? Il burden sharing

Cos’è, cosa prevede e in cosa consiste il decreto salva banche e risparmio dal punto di vista del burden sharing? Tale meccanismo potrà essere attenuato riacquistando azioni in cambio di bond senior, ma solo per le obbligazioni subordinate acquistate prima del 1° gennaio 2016. Si noti, comunque, che per porre un freno alle attività speculative il decreto salva banche prevede anche un limite massimo al riacquisto delle azioni che il risparmiatore ottiene tramite l’applicazione del burden sharing fissato al prezzo di acquisto dei bond subordinati e non al loro valore nominale

Decreto salva banche: cos’è, cosa prevede e in cosa consiste? Gli stipendi

Cosa prevede poi il decreto salva banche dal punto di vista degli stipendi? Per quanto riguarda i vertici degli istituti in crisi il decreto salva risparmio prevede l’imposizione di un tetto alle loro retribuzioni che, secondo il sottosegretario Pier Paolo Baretta, dovrebbe essere consono alle norme UE. Peccato che queste norme prevedano una retribuzione di al massimo 15 volte superiore rispetto al salario medio italiano che è di 28 mila euro l’anno - o comunque di 10 volte superiore al salario medio dell’istituto. Ecco cosa prevede il decreto salva banche dal punto di vista delle retribuzioni.

Decreto salva banche: cos’è, cosa prevede e in cosa consiste? Le azioni

Tra le novità introdotte occorre poi citare l’introduzione di nuovi criteri di valorizzazione dei titoli bancari a seconda che gli istituti siano o meno quotati. Nel secondo caso, il valore delle azioni della banca sarà calcolato in base alla sua consistenza patrimoniale, in base alle sue prospettive di reddito e anche in base al rapporto tra il valore di mercato e il valore contabile delle banche quotate e tenuto conto delle perdite connesse a eventuali operazioni straordinarie.

Per le banche quotate, invece, il decreto salva risparmio prevede che il valore delle loro azioni sarà determinato sulla base dell’andamento dei titoli negli ultimi 30 giorni. Nel caso di Mps, sospesa dal listino, il valore sarà calcolato come il minore tra il prezzo di riferimento medio degli ultimi 30 giorni di Borsa e quello determinato in base al patrimonio e ai criteri per le non quotate. Ecco cosa prevede il decreto salva banche dal punto di vista del valore dei titoli.

Decreto salva banche: cos’è, cosa prevede e in cosa consiste? DTA

Cos’è il decreto salva banche e cosa prevede dal punto di vista delle, DTA? La legge trasforma le imposte anticipate qualificate in crediti d’imposta e permette di far valere per l’intero esercizio 2016 il canone versato alle banche a luglio. Ciò vale anche per le banche di credito cooperativo. Ecco cosa prevede il decreto salva banche e risparmio ed ecco come la nuova legge approvata permetterà allo Stato di salvare Mps e gli altri istituti in difficoltà.

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