Stato di emergenza prorogato al 31 luglio: Salvini e Renzi ora non protestano più

Alessandro Cipolla

29/04/2021

29/04/2021 - 12:01

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Salvini e Renzi avevano usato parole di fuoco contro Conte sullo stato di emergenza, ma adesso che il governo Draghi con l’ultimo decreto lo ha prorogato fino al 31 luglio i due leader non hanno ancora proferito parola.

Stato di emergenza prorogato al 31 luglio: Salvini e Renzi ora non protestano più

Non credo che ci sia bisogno dello stato d’emergenza fino al 31 dicembre. L’emergenza oggi non è il Coronavirus: ci sono poco più di 50 persone in terapia intensiva, ok le regole, distanziamento, le mascherine e la prudenza. Ma la vera emergenza è l’economia: si rischia di morire di fame, non di Covid. Ci sono presunti esperti che ogni giorno ti dicono che sta arrivando la catastrofe, sembrano Troisi con Benigni in ’Non ci resta che piangere’, ricordati che devi morire”.

Così si esprimeva Matteo Renzi lo scorso 20 luglio a Trento in occasione della presentazione del suo ultimo libro. Il 2 ottobre 2020 invece con un post sui social, il leader di Italia Viva spiegava come “se il Governo prolunga lo stato di emergenza allora bisogna dire sì al MES, subito”.

Toni ancora più duri quelli usati da Matteo Salvini, che all’epoca era comunque all’opposizione. Così infatti l’ex ministro si esprimeva lo scorso 5 ottobre: “Non ravviso la necessità di prorogare per altri mesi lo stato di emergenza, che si può affrontare a normativa vigente: non è una scelta sanitaria è una scelta politica”.

A luglio invece Salvini aveva definito la proroga dello stato di emergenza un “ attentato alla nostra democrazia e alla nostra economia”, tanto da annunciare di essere pronto a fare “le barricate in Parlamento” e di ricorrere alla Corte Costituzionale.

Con l’arrivo di Mario Draghi a Palazzo Chigi al posto di Giuseppe Conte, la proroga dello stato di emergenza non sembrerebbe essere più un problema per i due leader, ora concentrati soprattutto sulla questione del coprifuoco.

Proroga stato di emergenza al 31 luglio: il silenzio di Renzi e Salvini

Il nuovo Governo, sostenuto da una extra-large maggioranza trasversale, ha da poco licenziato un nuovo decreto contenente misure per il contrasto all’emergenza Covid. La grande novità sono le riaperture, con il ritorno delle zone gialle e la parziale fine del blocco agli spostamenti.

Per il coprifuoco, al momento, nulla invece è cambiato mentre abbastanza sottovoce, rispetto alle dure polemiche dei mesi scorsi, è passata anche una nuova proroga dello stato di emergenza.

Come si legge al comma 1 dell’articolo 10 del nuovo decreto, in Italia lo stato di emergenza è stato prorogato fino al prossimo 31 luglio. Sul tema però i due Matteo finora non hanno ancora proferito parola.

Durante il CdM che ha approvato il decreto, i ministri della Lega su ordine di Salvini si sono astenuti. Uno strappo deciso non per palesare la contrarietà alla proroga dello stato di emergenza, ma verso la mancata modifica del coprifuoco.

Renzi invece visto il prosieguo dell’emergenza non è tornato alla carica per invocare il MES, cavallo di battaglia questo riposto dall’ex sindaco di Firenze appena è nato il nuovo Governo guidato da Draghi.

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