Stati Uniti: perché è di nuovo allarme Covid nonostante i vaccini?

Chiara Esposito

8 Agosto 2021 - 15:50

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Quali sono i fattori che tornano a far crescere la curva del contagio in America? Vi forniamo una possibile analisi, dati alla mano.

Stati Uniti: perché è di nuovo allarme Covid nonostante i vaccini?

Dopo l’esperienza europea, la curva del contagio ha ripreso a crescere anche negli Stati Uniti.

I dati relativi al tasso di diffusione del Covid-19 tornano a far parlare della questione americana con crescente preoccupazione soprattutto da parte degli esteri.

La verità che si cela dietro i numeri che le maggiori testate americane a oggi riportano, tuttavia è più prevedibile di quanto si potrebbe pensare: la variante Delta è ormai dilagante e lo scetticismo del Sud è duro a morire.

La voce di Biden, però, tuona dall’alto per arginare i timori crescenti e continuare a mantenere viva l’attenzione sul prosieguo e sui benefici della campagna vaccinale condotta dalla sua amministrazione sul suolo nazionale. In questo momento bisogna affidarsi alla logica e non lasciarsi condizionare dagli indicatori parziali.

I numeri degli ultimi report

Sabato 7 agosto, come scrive il Washington Post, l’epidemia di COVID-19 ha superato 100.000 nuove infezioni giornaliere confermate.

Questo triste traguardo era stato superato l’ultima volta durante l’ondata invernale, ma oggi sembrerebbe guidato dalla variante delta altamente trasmissibile e dai bassi tassi di vaccinazione nel sud.

Se da una parte possiamo attestare che complessivamente il 50,6% della ha raggiunto la vaccinazione completa e il 59,2% ha almeno una dose, la situazione è particolarmente grave in Florida, Georgia, Alabama, Mississippi, North Carolina, South Carolina, Tennessee e Kentucky.

Alabama e Mississippi poi hanno i tassi di vaccinazione più bassi del paese: meno del 35% dei residenti è completamente vaccinato, secondo la Mayo Clinic.

In questi casi anche i ricoveri e i decessi sono in aumento con il numero di ospedalizzati COVID-19 è al 50% e una media giornaliera di 17.600 nell’ultima settimana dagli 11.600 della settimana precedente.

Questi stati rappresentano il 41% dei nuovi ricoveri della nazione; il doppio della quota complessiva del resto della popolazione statunitense.

Perché il virus circola nonostante i vaccini?

Il tasso d’infettività della variante Delta non è un mistero, ma non è l’unico fattore determinante in questo quadro apparentemente confuso che è l’America attualmente.

Da una parte delle motivazioni puramente consequenziali, dall’altra le ennesime prese di posizione fin troppo rischiose. La ragione che definiremo logica riguarda la variante Delta capace di colpire anche le persone vaccinate i seppur non compromettendone la salute tanto da portare alla loro ospedalizzazione.

I questo caso i numeri insomma sarebbe contaminati dai casi che non affollano le terapie intensive ma registrano soltanto la circolazione del virus.

La seconda casistica vede invece la diffusione tra i non vaccinati come naturale conseguenza dello scetticismo politico ancora presente nei vari stati.

Un caso particolarmente degno di nota è quello della Florida che nonostante la settimana scorsa abbia registrato una media di 19,215 casi al giorno, parallelamente vede il governatore De Santis bloccare i mandati per l’uso delle mascherine a scuola. La scusa sarebbe «proteggere gli studenti che non le indossano dalle molestie» e «per dare la priorità alla scelta dei genitori».

Biden risponde a dinamiche analoghe iniziando a definire una strategia che possa mobilitare almeno i giovani a vaccinarsi. Dalle indiscrezioni sembra che possa nascere a campagna d’informazione che coinvolgerà 50 tra gli influencer più seguiti dai ragazzi.

L’opinione della Casa Bianca

La “pandemia dei non vaccinati”: così Joe Biden ha descritto questa fase di impennata dei casi.

Il presidente, fervente sostenitore della campagna vaccinale, fa notare che circa 93 milioni gli statunitensi non ancora immunizzati e che, con una minaccia ancor più massiccia della forma classica di coronavirus quale la variante Delta, questa parte della popolazione è ancora più a rischio. Ormai è risaputo che la Sars Cov2 attacca maggiormente chi è sprovvisto di qualsiasi protezione da virus poiché più vulnerabile.

C’è poi anche chi rifiuta quindi l’inoculazione facendo un danno a se stesso e alla comunità come ribadisce la vicepresidente Kamala Harris.

“Sessantacinquemila dosi sono state sprecate. È estremamente spiacevole quando abbiamo un tasso di vaccinazione così basso e, naturalmente, ci sono così tante persone nel mondo che non hanno ancora accesso al vaccino".

Questa dichiarazione si riferisce nello specifico alla condizione dell’Alabama dove l’ufficiale sanitario statale Scott Harris ha affermato che i vaccini sono andati perduti perché gli operatori sanitari non riuscivano a trovare persone che le assumessero prima della scadenza.

La malattia insomma colpisce maggiormente là dove lo scetticismo, la disinformazione o il negazionismo ha già colpito e attecchito da tempo.

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