Simest Transizione Digitale: prorogati i contributi a fondo perduto a favore delle PMI

Fabio Pasinetti

17 Dicembre 2021 - 16:44

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Sono ancora disponibili le risorse per gli investimenti nella transizione digitale ed ecologica delle PMI a vocazione internazionale. Simest ha posticipato al 31 maggio 2022 la chiusura del Fondo 394.

Simest Transizione Digitale: prorogati i contributi a fondo perduto a favore delle PMI

Attraverso una delibera del proprio Comitato Agevolazioni, Simest, ha prorogato al 31 maggio 2022 gli aiuti di Stato a sostegno dell’export italiano. Le agevolazioni disponibili sono le seguenti:

  • Transizione Digitale ed Ecologica delle PMI esportatrici;
  • Simest E-Commerce;
  • Simest Fiere.

Tra le varie agevolazioni disponibili, il bando «Transizione Digitale ed Ecologica delle PMI Esportatrici», risulta il più interessante. Simest eroga finanziamenti a tasso agevolato con una quota a fondo perduto fino al 25% (40% della domanda per le imprese del Mezzogiorno).

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Vediamo nel dettaglio in cosa consiste la misura di finanza agevolata a sostegno dell’export.

Simest Transizione Digitale: la misura più interessante del secondo semestre 2021

Inizialmente Simest aveva previsto come data di presentazione delle domande il periodo 28 ottobre 2021 - 3 dicembre 2021, mettendo a disposizione risorse per 1,2 miliardi di euro. Tuttavia, visto un residuo delle risorse disponibili pari a 360 milioni di euro, ha valutato di mantenere aperto il portale fino a fine maggio 2022.

In poco più di un mese sono state richieste risorse da parte delle PMI italiane per un totale di 840 milioni di euro, suddivisi come segue:

  • 440 milioni per la Transizione Digitale;
  • 230 milioni per la misura dedicata agli E-commerce;
  • 170 milioni per le fiere internazionali.

L’agevolazione a sostegno della transizione digitale ha riscosso un discreto successo da parte delle PMI italiane proprio per il suo utilizzo, particolarmente strategico considerando il momento storico e la necessità di ammodernarsi da parte delle imprese.

Simest Transizione Digitale: le caratteristiche dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato comprendente un contributo a fondo perduto. Tale fondo perduto è pari al 40% della domanda presentata per le imprese aventi almeno una sede operativa nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), 25% per il resto del territorio nazionale.

La domanda massima presentabile è di 300.000€ ed è volta a finanziare gli investimenti riguardanti la transizione digitale, la transizione ecologica e l’internazionalizzazione.

Spese ammissibili per la Transizione Digitale:

  • Spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0;
  • Integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali e dei modelli organizzativi e gestionali;
  • Investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
  • Consulenze in ambito digitale (es. digital manager);
  • Disaster recovery e business continuity;
  • Blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);

Spese ammissibili per la sostenibilità e l’internazionalizzazione:

  • Spese per investimenti per la sostenibilità in Italia (efficientamento energetico, idrico, mitigazione impianti climatici);
  • Spese per internazionalizzazione (es. investimenti in singole strutture commerciali in paesi esteri, consulenze per l’internazionalizzazione, spese promozionali per eventi internazionali);
  • Spese per valutazioni/certificazioni ambientali inerenti il finanziamento;

I contributi a fondo perduto vengono erogati attraverso il «Quadro Temporaneo degli Aiuti di Stato». Non gravano dunque nel plafond degli aiuti de Minimis.

Simest Transizione Digitale: requisiti per la presentazione della domanda

I requisiti necessari per la presentazione della domanda sono i seguenti: lo status di PMI da parte dell’impresa richiedente e una quota di fatturato estero almeno pari al 10% nell’ultimo bilancio depositato.

È inoltre richieste una suddivisione delle spese ammissibili che prevede almeno un 50% degli investimenti in transizione digitale. Tale quota non può essere inferiore al valore segnalato. Le spese di questa natura possono rappresentare anche la totalità della domanda presentata a Simest.

Si ricorda inoltre che gli investimenti devono essere sostenuti successivamente alla delibera di finanziamento da parte dell’organo deliberante di Simest. Di conseguenza non è possibile farsi finanziare voci di spesa il cui costo è già stato sostenuto.

Come presentare domanda per accedere all’agevolazione

La domanda deve essere presentata attraverso il portale dedicato messo a disposizione di Simest. Le aziende interessate possono presentare una sola richiesta di agevolazione. È quindi necessario valutare quale delle tre linee messe a disposizione dal Fondo 394 risulti più strategica da parte dell’impresa.

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