Sicilia zona rossa da domenica: le regole dal 17 gennaio

Martino Grassi

15 Gennaio 2021 - 23:59

16 Gennaio 2021 - 00:09

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A partire dalla prossima domenica la Sicilia tornerà in zona rossa insieme a Lombardia e Bolzano. La Regione ha chiesto di essere inclusa nell’ordinanza di Speranza. Ecco quali saranno le nuove regole.

Sicilia zona rossa da domenica: le regole dal 17 gennaio

La Sicilia tornerà in zona rossa a partire dalla prossima domenica: firmata l’ordinanza da parte del ministro della Salute, Roberto Speranza.

L’Isola sarà dichiarata rossa insieme ad altre 2 regioni, ossia la Lombardia e la provincia autonoma di Bolzano.

L’ipotesi di un passaggio di colore si stava già facendo strada da diverso tempo, dal momento che, come aveva fatto sapere il Cts, il problema non riguardava solo l’aumento esponenziale dei contagi, ma anche la situazione negli ospedali che ricomincia a essere preoccupante. L’unica soluzione è stringere, sostengono gli esperti, “senza pensare troppo a quello che fa o che dice il governo nazionale”.

Cosa cambierà dall’17 gennaio con la Sicilia che entrerà in zona rossa? Vediamo quali saranno le regole in vigore a partire dalla prossima domenica.

Sicilia zona rossa dall’17 gennaio: Le nuove regole

Roberto Speranza, sulla base dell’ultimo monitoraggio della cabina di Regia, ha firmato una nuova ordinanza che suddivide di nuovo le Regioni in fasce di colore. Dal 17 gennaio, con molta probabilità 3 Regioni finiranno di nuovo in zona rossa, tra cui la Sicilia, mentre altre 12 rientreranno in zona arancione.

A partire dalla prossima domenica quindi i cittadini siciliani non potranno spostarsi, nemmeno all’interno del proprio comune, se non giustificati da esigenze di lavoro, salute o necessità, comprovate dell’autocertificazione.

Nel nuovo DPCM tuttavia vengono permesse le visite a parenti e amici anche nella zona rossa, purché abitino nello stesso comune di residenza o domicilio, e “una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5:00 e le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi”, si legge nel documento. Confermata anche la deroga per i piccoli comuni “con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, gli spostamenti di cui al periodo precedente sono consentiti per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia”.

I negozi e i centri commerciali saranno chiusi, resteranno aperti solamente i parrucchieri e barbieri, oltre che a supermercati, farmacie, edicole ed altre attività essenziali. Anche i Bar e ristoranti torneranno ad essere chiusi, per loro sarà consentito solamente la consegna a domicilio senza limiti d’orario e il servizio di asporto fino alle ore 18 per i bar, e fino alle 22 per i ristoranti. Il nuovo orario si è reso necessario per cercare di ridurre gli assembramenti causati dalla movida.

Resterà consentito lo svolgimento dell’attività fisica e motoria all’interno del proprio comune e sarà possibile recarsi in chiesa o nei luoghi di culto rispettando la capienza massima dell’edificio e indossando la mascherina.

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