Serie A, c’è il piano per ripartire: in campo il 20 maggio e Champions a luglio

Dopo la disponibilità dell’Uefa di far giocare Champions ed Europa League a luglio, c’è adesso un cronoprogramma per far ripartire la Serie A mentre in Serie C si va verso la sospensione dei campionati.

Aumenta la fiducia per una ripresa della Serie A. Due sono stati i passaggi chiave nelle ultime ore: il primo è il nuovo DPCM firmato da Giuseppe Conte, che proroga il lockdown fino al 13 aprile ma è meno drastico di quanto annunciato dal ministro Vincenzo Spadafora che aveva parlato di maggio come momento per riprendere gli allenamenti, mentre il secondo è la disponibilità dell’Uefa dopo un vertice con le Federazioni a dare la precedenza ai campionati nazionali con Champions ed Europa League da disputare di conseguenza a partire da luglio.

C’è però anche un classico convitato di pietra, in questo caso il coronavirus che sta sconvolgendo da settimane il Vecchio Continente e non solo, visto che ogni ipotesi di ripartenza dovrà sempre essere accompagnata dal superamento dell’emergenza sanitaria.

In Italia a riguardo c’è maggiore fiducia dopo il raggiungimento secondo l’ISS del picco del contagio, tanto che il numero uno della Federcalcio Gabriele Gravina si è sbilanciato indicando nel 20 maggio la possibile data per un ritorno del calcio giocato ma rigorosamente a porte chiuse.

Chi invece potrebbe tornare in campo direttamente a settembre e con un format diverso è la Serie C, visto che i presidenti non sembrerebbero avere intenzione di allungare una stagione che comporterebbe rischi per la salute dei calciatori e un bagno di sangue economico per le casse dei club.

In mezzo al guado c’è poi la Serie B, che in caso di una sospensione definitiva vedrebbe il Benevento e il Crotone comunque salire in Serie A mentre dalla terza serie salirebbero le attuali prime in classifica dei tre gironi: Monza, Vicenza e Reggina.

Come la Serie A potrebbe terminare il campionato

Durante l’ultima conferenza stampa Giuseppe Conte ha parlato di tre fasi per uscire dall’emergenza coronavirus. Se da qui al 13 aprile i recenti risultati positivi in merito al contagio da coronavirus dovessero consolidarsi, ecco che da dopo Pasqua inizierebbe la fase due della graduale riapertura.

Se tutto dovesse andare per il meglio dal punto di vista sanitario, le venti società di Serie A potrebbero tornare ad allenarsi dalla seconda metà di aprile. Considerando il lungo stop e che diverse squadre al momento contano dei contagiati, ci vorrà circa un mese per rimettere in forma i giocatori.

Da qui nascerebbe l’ipotesi fatta da Gravina del 20 maggio come data della ripresa del campionato, con la massima serie che poi andrebbe incontro a un autentico tour de force per disputare le 13 giornate al momento mancanti.

Giocando in pratica quasi ogni tre giorni, si potrebbe finire a inizio luglio Coppa Italia compresa. Tutto questo però sarebbe possibile grazie alla decisione dell’Uefa di dare precedenza ai campionati nazionali.

Champions ed Europa League infatti andrebbero a riprendere soltanto a metà luglio per terminare così ad agosto, considerando pure il fatto che in paesi come Spagna e Francia il picco del coronavirus è ancora drammaticamente lontano dall’essere raggiunto e potrebbero terminare i loro campionati anche dopo la nostra Serie A.

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