Scuola, fondi per l’efficientamento energetico: requisiti, importo, domanda e durata

Scuola, arrivano i finanziamenti a tasso agevolato (0,25%) per efficientamento energetico grazie al Fondo Kyoto: requisiti minimi, importi stabiliti e tutte le informazioni dal Decreto 66/2015.

Fino al 23 settembre si potrà inoltrare la domanda per la concessione dei finanziamenti a tasso agevolato (0,25%) del fondo Kyoto per fare lavori di efficientamento energetico nelle scuole pubbliche.

Gli interventi di efficientamento energetico e di messa in sicurezza delle scuole sono infatti tra i progetti finanziabili previsti dal Decreto 66/2015.
La norma è inserita nel pacchetto Decreto Competitività dello scorso anno e prevede uno stanziamento per questa misura di 350 milioni di euro attraverso il fondo rotativo Kyoto.

Come ha dichiarato Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente:

Rendere gli edifici scolastici pubblici più efficienti sotto il profilo energetico significa investire sull’ambiente limitando le emissioni inquinanti, puntare sulla sicurezza delle strutture e quindi degli studenti, ma anche mettere in moto quel circuito di piccole e medie imprese sul territorio che operano nel campo della sostenibilità ambientale

.

Ecco quali sono i requisiti , gli importi del finanziamento, i beneficiari e come inoltrare la domanda per richiedere un finanziamento agevolato per l’efficientamento energetico.

Efficientamento energetico scuole pubbliche: a chi si rivolge?
I soggetti beneficiari di questi finanziamenti agevolati saranno soggetti pubblici proprietari di immobili destinati all’istruzione scolastica (compresi gli asili nido) e all’Istruzione universitaria e di istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM).

Efficientamento energetico scuole pubbliche: criteri minimi
La procedura finalizzata a ottenere i finanziamenti a tasso agevolato prevede due fasi:

  • la diagnosi energetica dell’immobile;
  • la redazione della certificazione energetica. 

I progetti finanziabili devono presentare le seguenti caratteristiche:

  • l’apporto di risultati di miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio di almeno due classi energetiche in tre anni. Se questo obiettivo non viene raggiunto e certificato, il finanziamento viene revocato;
  • l’adeguamento alle norme sulla sicurezza dei luoghi e degli impianti a seconda delle condizioni degli edifici;
  • la bonifica o messa in sicurezza delle parti dell’edificio, o sue pertinenze, contaminate da amianto.

Efficientamento energetico scuole pubbliche: importo massimo e durata
Il limite della durata di finanziamento stabilito per gli interventi di efficientamento energetico relativi ad analisi, monitoraggio e diagnosi, è di dieci anni e l’importo massimo di concessione non può superare la soglia di 30000 euro per singolo edificio.
Inoltre, la norma prevede l’obbligo di completare gli interventi per singolo edificio entro e i successivi 36 mesi a decorrere dalla data di perfezionamento del contratto di finanziamento agevolato. La proroga del termine potrà essere prevista solo se sussistano giustificati motivi e previa istanza debitamente motivata da parte del soggetto beneficiario e si applicherà nella misura di 18 mesi.

Per i lavori che interessano solo gli impianti, “l’importo di ogni intervento, comprensivo di progettazione e certificazione, non può eccedere 1 milioni di euro, con durata massima del finanziamento di 20 anni; l’importo diventa di 2 milioni di euro se la qualificazione viene estesa a tutto l’edificio.

Efficientamento energetico scuole pubbliche: domande e ammissione al finanziamento
Le domande di ammissione al finanziamento dovranno essere inviate entro il 23 settembre al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione per il clima e l’energia e in copia alla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., ai seguenti indirizzi di posta elettronica certificata (PEC): fondokyoto(at)pec.minambiente.it, cdpspa(at)pec.cassaddpp.it.
Se vuoi saperne di più in merito alle modalità di erogazione dei finanziamenti agevolati e documentazione di spesa, casi di decadenza e revoca, scarica il pdf del Decreto:

Fondo di Kyoto: cos’è?
Il Fondo Kyoto, istituito con la Legge di stabilità 2007, ha lo scopo di finanziare la realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale sostenibile. La denominazione rimanda infatti al Protocollo di Kyoto, il trattato internazionale che dal 1997 stabilisce le linee guida per la riduzione delle emissioni inquinanti responsabili del riscaldamento globale. 

Le risorse del fondo ammontano a 600 milioni di euro distribuiti ed esso si alimenta attraverso le rate di rimborso delle erogazioni concesse. La sua gestione è affidata alla Cassa depositi e prestiti (CDP).
Il Fondo Kyoto si rivolge a cittadini, imprese (tra cui le ESCo – Energy Service Company), Associazioni e Fondazioni, e soggetti pubblici.

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