Da San Giovanni a CasaPound, come Salvini vuole prendersi Roma

Sabato 19 a piazza San Giovanni ci sarà anche CasaPound alla manifestazione voluta da Matteo Salvini: saranno raccolte anche delle firme per chiedere le dimissioni di Virginia Raggi, con la Lega che da tempo punta il Campidoglio.

Da San Giovanni a CasaPound, come Salvini vuole prendersi Roma

Matteo Salvini si appresta a riempire San Giovanni, la storica piazza “rossa” che ogni anno ospita il concertone del Primo Maggio dove sabato sono attese circa 100.000 persone provenienti da tutta Italia.

La manifestazione voluta dalla Lega alla quale oltre agli altri partiti di centrodestra parteciperà pure CasaPound, in teoria è contro il governo giallorosso ma sarà il momento anche per lanciare un ulteriore affondo a Virginia Raggi.

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A San Giovanni infatti inizierà una raccolta firme per chiedere alla sindaca di dimettersi, con Salvini che è pronto a lanciare la sua offensiva su Roma aspettando le elezioni comunali che, a meno di colpi di scena, si terranno nel 2021.

Salvini e il piano per prendersi Roma

Non è mai stato particolarmente tenero Matteo Salvini nei confronti di Virginia Raggi. Se l’ex ministro non risparmiava duri attacchi alla sindaca quando era al governo con i 5 Stelle, figuriamoci adesso che è finito all’opposizione di un governo M5S-PD.

Del resto è evidente come la Lega anche a Roma sia cresciuta in maniera esponenziale. Se alle elezioni comunali del 2016, quelle vinte dalla Raggi, la sua lista a sostegno della Meloni prese il 2,71%, alle ultime europee invece il Carroccio nella capitale è arrivato al 25,78% finendo dietro soltanto al Partito Democratico.

Salvini non ha mai nascosto le sue velleità di vedere presto un leghista al Campidoglio, con un accordo che sarebbe stato trovato nel centrodestra per lasciare poi a Fratelli d’Italia l’esprimere il candidato alla Regione.

Da tempo la Lega ha lanciato una dura campagna contro Virginia Raggi, accusata di non essere capace di amministrare una città come Roma. Durante la manifestazione a piazza San Giovanni, inizierà quindi una raccolta firme per chiedere le dimissioni della sindaca.

Quando si apriranno di nuovo le urne nella capitale, nel 2021 a meno di elezioni anticipate, al Carroccio però serviranno tutte le forze disponibili per poter issare la propria bandiera sul Campidoglio, cosa impensabile fino a pochi anni fa.

In quest’ottica potrebbe essere d’aiuto una sinergia con CasaPound, movimento di destra che ha deciso di non presentarsi più alle elezioni con il proprio simbolo ma di voler comunque dialogare “con tutte le forze che si oppongono alle follie globaliste e hanno a cuore i destini della nazione”.

CasaPound a Roma può contare su un discreto seguito, soprattutto nelle zone periferiche della città basti pensare al 9% preso alle elezioni per il Municipio di Ostia, senza dimenticare il fatto che sono nemici giurati della Raggi che li vorrebbe sfrattare dalla loro sede dell’Esquilino.

Sabato in piazza San Giovanni ci saranno anche loro insieme alla Lega e alle altre forze di centrodestra, facendo intuire quale potrebbe essere il fronte che Salvini intende schierare alle prossime elezioni a Roma per le quali si è già entrati in clima da campagna elettorale.

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