Salvini si congratula con Orban ma l‘Ungheria sugli aiuti UE è contro l’Italia

Alessandro Cipolla

31/03/2020

05/07/2021 - 17:07

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Matteo Salvini si congratula con Viktor Orban dopo i pieni poteri ottenuti dal primo ministro magiaro, ma dimentica che l’Ungheria è tra chi si oppone in Europa agli aiuti senza vincoli per il coronavirus all’Italia.

Quando in piena campagna elettorale delle ultime elezioni europee sia Matteo Salvini che Giorgia Meloni non risparmiavano ammiccamenti a Viktor Orban, la critica faceva notare ai due leader del centrodestra come l’Ungheria fosse uno dei quei paesi che sul tema migranti si opponeva alla ricollocazione di chi sbarcava sulle nostre coste non rispettando le quote pattuite.

Quasi un anno dopo il film sembrerebbe essere lo stesso. Dopo che Orban ha ottenuto i pieni poteri dal Parlamento ungherese, prolungando a oltranza lo stato d’emergenza nel paese magiaro nonostante i non molti casi di coronavirus riscontrati, subito Salvini si è congratulato con il suo “amico”.

Con una “libera scelta del parlamento ungherese”, dove Fidesz il partito di governo conta i due terzi dei seggi, adesso Orban potrà governare solo tramite decreti (quelli che secondo il centrodestra vengono abusati dal premier Conte) senza obbligo di passaggio parlamentare con la possibilità di poter modificare a proprio piacimento anche leggi già esistenti.

Inoltre sono previsti 5 anni di carcere per chi diffonde fake news, giornalisti compresi, e 8 anni invece per chi non rispetterebbe le misure in vigore per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Di recente però Matteo Salvini si è scagliato anche contro l’Europa, definita “una schifezza” oltre che un “covo di serpi e di sciacalli” vista la riluttanza da parte di alcuni Paesi a concedere aiuti senza condizionalità a chi è maggiormente colpito dalla pandemia.

Orban, l’amico di Salvini contro l’Italia

Di pari passo al fronteggiare l’emergenza sanitaria, in Europa si sta discutendo animatamente anche di come affrontare la crisi economica scaturita dalla diffusione del coronavirus in tutto il mondo.

Mai come questa volta l’UE appare spaccata tra chi chiede l’emissione di Coronabond a rischio condiviso oppure un ricorso al Mes senza l’obbligo di firmare un memorandum, e chi invece è più rigido non ipotizzando sconti.

Uno stallo che ha fatto andare su tutte le furie il nostro governo ma soprattutto l’opposizione, con Matteo Salvini e Giorgia Meloni che si sono scagliati con grande forza contro il muro innalzato dai Paesi del Nord.

Ma chi sarebbero queste “serpi e sciacalli” che per il leader della Lega albergherebbero a Bruxelles? Le cronache raccontano di come i più grandi oppositori dei massicci aiuti economici ai paesi più colpiti, tra cui anche l’Italia, concessi senza condizionalità siano Germania, Olanda, Finlandia, Austria e Ungheria.

Proprio il grande “amicoViktor Orban sarebbe tra quelli più intransigenti ad aprire il portafoglio senza garanzie nell’UE, considerando che l’Ungheria è insieme alla Polonia tra i Paesi che più si avvantaggiano dalla distribuzione dei fondi europei e di conseguenza più restii a correre dei rischi.

Del resto l’Ungheria così come gli altri paesi facenti parte del blocco di Visegrad (Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca), non è tra i paesi che hanno firmato l’appello consegnato a Bruxelles per l’istituzione dei Coronabond a rischio condiviso.

Così come Orban ha voltato le spalle all’Italia sul tema migranti, adesso il primo ministro magiaro starebbe facendo lo stesso sugli aiuti europei per fronteggiare la crisi con tanto di “auguri di buon lavoro” da parte dei nostri sovranisti di cartone.

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