Salvini candidato dei sovranisti alle elezioni europee? “Me lo hanno chiesto, ci penso…”

Intervistato da La Repubblica, Matteo Salvini ha confidato che potrebbe essere lui il candidato dei sovranisti alle elezioni europee di maggio.

Salvini candidato dei sovranisti alle elezioni europee? “Me lo hanno chiesto, ci penso…”

Che a Matteo Salvini stessero molto a cuore le elezioni europee non è un mistero. La grande novità però è che, al voto previsto a maggio 2019, il leader della Lega potrebbe scendere in campo in prima persona guidando quel Fronte della Libertà che dovrebbe raggruppare i partiti sovranisti dell’Unione.

Amici europei me lo stanno proponendo, ci penso”. Questa è stata la rivelazione del vicepremier durante un’intervista rilasciata a La Repubblica. Una eventuale candidatura di Salvini alla guida della Commissione Europea, senza dubbio andrebbe a inasprire lo scontro in atto tra il governo gialloverde e l’attuale governance di Bruxelles.

Salvini candidato alle elezioni europee?

L’indiscrezione è trapelata a seguito dell’intervista rilasciata dal ”Capitano” a La Repubblica, poi ripresa anche dal ministro leghista alla Famiglia Lorenzo Fontana che su Facebook parla di “sogno di una nuova Europa che si avvicina”.

La notizia è di quelle che potrebbero cambiare gli scenari politici italiani ed europei. Alla domanda se stesse pensando a maggio di guidare il Fronte della Libertà, Matteo Salvini ha risposto ammettendo che “amici di vari Paesi europei me lo stanno chiedendo, me lo stanno proponendo”.

Fa piacere - ha continuato poi il ministro dell’Interno - che vedano in me un punto di riferimento per la difesa dei popoli, anche fuori dall’Italia. Maggio è ancora lontano. Vediamo, ci penso”.

Parole queste che arrivano mentre il vicepremier è in Russia dove andrà a ribadire la sua contrarietà alle sanzioni contro Mosca, decise da Bruxelles, giudicate “inutili e dannose” e che per le quali le aziende italiane “hanno già perso 20 miliardi di euro”.

Cosa potrebbe cambiare

Prima delle elezioni europee tutti i principali eurogruppi designano il loro candidato alla presidenza della Commissione Europea. Nel 2014 fu il candidato del Partito Popolare Europeo, Jean-Claude Juncker, ad avere la meglio sul Socialista Martin Schulz.

Il prossimo presidente dovrà comunque essere poi votato a maggioranza dal nuovo Parlamento Europeo. Ecco dunque che la figura del candidato di un eurogruppo è centrale per l’esito delle elezioni europee.

Il neonato Fronte della Libertà, che dovrebbe racchiudere tutti i partiti sovranisti europei (Raggruppamento Nazionale ex Fronte Nazionale della Le Pen, Lega, AfD e Democratici Svedesi i più famosi) deve quindi individuare il proprio candidato.

Anche se dati in grande ascesa dai sondaggi, difficile comunque che i sovranisti possano risultare i più votati. Il primo eurogruppo dovrebbe risultare sempre il PPE, che però potrebbe guardare a destra invece che a sinistra per trovare una spalla con cui guidare l’Unione.

Se Matteo Salvini dovesse candidarsi presidente senza dubbio su di lui si andrebbero a concentrare tutte le attenzioni europee. Una mossa questa che potrebbe inasprire maggiormente la partita in merito alla legge di Bilancio nostrana, che con ogni probabilità sarà bocciata dalla Commissione ora targata Juncker.

Con il vicepremier impegnato in prima persona in queste elezioni europee, la Lega non vorrebbe mai cedere alle richieste di Bruxelles: lo scontro frontale così sarebbe inevitabile, con la stabilità finanziaria del paese che potrebbe andarci di mezzo come schiacciata in questa campagna elettorale che si annuncia dura e senza esclusione di colpi.

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